Camorra: 34 arresti clan Sarno, Fusco-Ponticelli e De Luca Bossa


Blitz anticamorra nella notte: i carabinieri della Compagnia di Torre del Greco (Napoli) hanno arrestato 34 persone, presunti affiliati ai clan Sarno, Fusco-Ponticelli e De Luca Bossa attivi a Napoli, Cercola, Pollena Trocchia e San Sebastiano al Vesuvio.

Sono accusati, a vario titolo, di omicidi consumati e tentati, detenzione e porto illegali di armi, soppressione di cadavere, estorsioni e altro. Nel corso dell'operazione sono state inoltre sequestrate un'azienda di autotrasporti, un'area adibita ad allevamento di cani ed otto auto intestate a prestanome considerati riconducibili al clan Sarno.

Le indagini, iniziate a settembre del 2009, sono state coordinate dalla Dda partenopea e hanno riguardato 2 filoni investigativi: uno riferito a 6 omicidi e 2 tentati omicidi nell'ambito di una faida tra i Sarno e i Fusco-Ponticelli per il controllo del territorio e l'altro relativo al racket del pizzo a Cercola con numerosi episodi ai danni di imprenditori e commercianti alcuni dei quali hanno denunciato gli "esattori".

Il clan Sarno di Ponticelli dalla periferia e dal centro cittadino di Napoli, ha esteso la propria influenza su molti territori dell'area vesuviana a partire dal 2004. Prima la faida di Sant'Anastasia contro i Panico per il controllo delle attività illecite nei comuni dell’area vesuviana, poi lo scontro con i Mazzarella.

A luglio e a settembre del 2009 due importanti operazioni misero in ginocchio l'organizzazione camorristica con più di cento arresti. Su Julie News si legge del secondo blitz:


La notte scorsa sono state eseguite tredici ordinanze di custodia cautelare in carcere, nel corso di un’operazione congiunta dei carabinieri del comando provinciale di Napoli e della Squadra Mobile della Questura, nell’ambito di un’inchiesta sullo scontro tra il clan dei Sarno e quello dei Mazzarella e dei Beneduce. Le operazioni sono ancora in atto, per un totale di 69 mandati di custodia cautelare emessi dal gip partenopeo; (...) L’indagine, però, si concentra anche sulla storia dei Sarno: dall’alleanza con i Misso, storico clan della Sanità, oggi decimato da arresti e pentiti, a quella con i Mazzarella del Rione Luzzati, altro potente clan con il quale si è però ora scatenata una guerra, e i rapporti con i Beneduce ed i Longobardi di Pozzuoli.

Proprio il contrasto tra i Mazzarella ed i Sarno è al centro di altri 13 provvedimenti cautelari, di cui 3 già notificati in carcere da carabinieri e polizia, per omicidi e tentati omicidi. In particolare, i fatti riguardando anche l’omicidio di Ciro Persico e l’agguato in cui morì Gioacchino Cantone, ammazzato il 6 novembre del 2008 in piazza Mercato, momento cruciale dello scontro tra clan per accaparrarsi il controllo sulla contraffazione di marchi e duplicazione di materiale audio/video; poi il tentato omicidio di Vittorio Avallone, il 22 novembre 2008, esponente dei Beneduce, raggiunto dai sicari a Monteruscello, che si inquadra invece nella faida tra i Sarno ed i Beneduce per il controllo delle estorsioni e del narcotraffico nella zona di Pozzuoli.

Foto | Flickr

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