Gela, estorsioni: arrestati 8 presunti esponenti Stidda e Cosa Nostra nell'operazione Aeolum


Gli uomini della Squadra mobile di Caltanissetta, insieme ai colleghi del commissariato di Gela, la notte scorsa hanno arrestato otto persone accusate di estorsione aggravata. Per diversi anni, dal 1999 al 2005, avrebbero costretto due imprenditori del settore elettrico di Gela a pagare periodicamente - sia ogni mese, sia una tantum a Natale, Pasqua e Ferragosto - il pizzo.

In manette sarebbero finiti, secondo gli investigatori, "esponenti di primo piano" di Stidda e Cosa Nostra, che avrebbero stipulato un patto per spartirsi il controllo del territorio e il racket delle estorsioni. Le ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state firmate dal il gip di Caltanissetta, su richiesta della Dda nissena. L'inchiesta è stata denominata "Aeolum".

"Come una inarrestabile emorragia le associazioni mafiose hanno pesantemente inciso sulle capacità imprenditoriali delle vittime, sfruttandole e danneggiandole attraverso una costante, capillare, soffocante morsa estorsiva” hanno commentato gli inquirenti.

Su Live Sicilia qualche dettaglio in più e i nomi degli arrestati:

Dal 1999 al 2005 i due imprenditori furono costretti a versare prima tranches di 500 mila lire e poi di 500 euro, a entrambe le cosche. (...) Il sistema è saltato grazie anche alla collaborazione delle vittime, assistite e sostenute dalla locale associazione antiracket Gaetano Giordano. (...) A incassare il pizzo si sarebbero presentati anche malviventi che si trovavano in regime di sorveglianza speciale.I provvedimenti sono stati eseguiti nell’operazione denominata “Aeolum” a carico di Paolo Di Maggio 50 anni, Vincenzo Gueli 45 anni, Francesco Morteo 46 anni, Alessandro Gambuto 35 anni, Luca Luigi Incardona 34 anni e Enrico Maganuco 47 anni, tutti gia’ detenuti per altri fatti, e di Nunzio Salerno, 38 anni e Pietro La Cognata, 48 anni, che erano liberi e sono stati arrestati.

Via | Live Sicilia

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