Canosa di Puglia, omicidio: ucciso Riccardo Merafina. Arrestato Antonio Mennoia


Omicidio nel primo pomeriggio di ieri a Canosa di Puglia, nella provincia di Barletta-Andria-Trani. Riccardo Merafina, 44 anni, commerciante, è stato ucciso a colpi di pistola in via Corsica.

Subito dopo una pattuglia dei carabinieri ha bloccato e tratto in arresto Antonio Mennoia, 54 anni, già noto alle forze dell’ordine. Ancora da chiarire il movente del gesto.

In base a una prima ricostruzione degli investigatori pare che i due stessero litigando per dei vecchi rancori quando a un tratto sono partiti i proiettili che hanno centrato e ucciso Merafina.

Sul posto sono poi arrivati i carabinieri della compagnia di Barletta e la polizia scientifica. L'arma del delitto non sarebbe stata ancora rinvenuta. Qualche particolare in più si legge su La Gazzetta del Mezzogiorno:

Ci sarebbero – scondo gli investigatori – una serie di querele reciproche per minacce e danneggiamenti alla base dell’omicidio di Riccardo Merafina, il commerciante di 44 anni ucciso nel primo pomeriggio a Canosa di Puglia da Antonio Mennoia, pregiudicato di 54 anni, fermato subito dopo i fatti dai carabinieri.Stamane – stando agli accertamenti in corso – Merafina ha appreso dell’ennesima querela fattagli da Mennoia ed è andato presso il suo negozio di fruttivendolo per chiedere spiegazioni.

Mennoia, vedendolo arrivare, ha impugnato una pistola (forse calibro 7.65) ed ha sparato 6-7 proiettili contro il rivale. Quattro colpi sono andati a segno, ferendo Merafina all’addome a al basso ventre. Merafina ha quindi cercato rifugio in una vicina macelleria dove Mennoia (che frattanto si era disfatto della pistola) lo ha raggiunto e ha infierito sul 44/enne con calci e pugni.

(...) Al fermo del 54/enne ha assistito suo figlio, Michele Mennoia, di 32 anni. Questi ha reagito afferrando la sponda in ferro di un camion con la quale ha mandato in frantumi i vetri dell’auto della polizia. E’ stato quindi bloccato e portato in caserma dove ha danneggiato tavoli e sedie: è stato infine arrestato anche lui, per danneggiamento.

Via | La Gazzetta del Mezzogiorno
Foto | Flickr

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