Yara: Mohammed Fikri scarcerato chiede i danni. Le indagini del Racis


Dopo la scarcerazione la richiesta dei danni. Per Mohammed Fikri - il 26enne marocchino che era finito in cella con le accuse di aver sequestrato e ucciso Yara Gambirasio per poi occultarne il cadavere - ora parlano i suoi avvocati i quali - si legge sul Corriere della Sera - depositeranno «al tribunale di Brescia una robusta richiesta di risarcimento danni per ingiusta detenzione, nella quale sarà valutato anche il danno morale e d’immagine subito dal nostro assistito».

A rimettere in libertà il marocchino, dopo aver appurato l'errore di traduzione dell'intercettazione, anche le parole del suo datore di lavoro, il quale - scrive Il Mattino di Padova - ha detto agli inquirenti che il 26 e il 27 novembre Fikri è stato sempre con lui.

Le indagini quindi sono al punto di partenza o quasi. Gli investigatori stanno passando al setaccio la cerchia delle persone più vicine a Yara alla ricerca di un appiglio che possa fare da volano all'inchiesta sulla scomparsa della 13enne. Non sarebbe stata ancora scartata l’ipotesi dei due uomini visti con la ragazza la sera in cui è sparita nel nulla dopo essere uscita dalla palestra, il 26 novembre.

Intanto i Racis sono al lavoro. Da L’Eco di Bergamo:


Ieri pomeriggio gli uomini del reparto analisi criminologiche dello stesso Racis, specializzati nei casi di persone scomparse, hanno incontrato i genitori di Yara nella caserma dell'Arma di Ponte San Pietro. L'obiettivo è stato quello di scandagliare minuziosamente i rapporti e i legami della famiglia con gli altri parenti e con tutti i conoscenti dei Gambirasio, per non lasciare alcuna pista intentata.


Il colonnello Roberto Tortorella, comandante provinciale dell'Arma, uscendo ha riferito ai giornalisti che esistono anche altre piste sulle quali si sta indagando: le tracce del telefonino di Yara e la testimonianza di Enrico Tironi, il diciannovenne che aveva riferito alla tivù di aver visto Yara con due persone la sera della sua scomparsa.


"Una storia allucinante, pazzesca, una esperienza bruttissima'', afferma ora il cugino di Mohammed Fikri, il quale aggiunge che per dimenticare quanto successo Mohammed ha intenzione di tornare in Marocco. ''Prima torna a casa e meglio è così finalmente si riposa e dimentica''.

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