Omicidio Daniela Vidoni: l'assassino l'ha picchiata a mani nude, poi l'ha strangolata ed ha lavato il corpo

DanielaVidoni

L'assassino di Daniela Vidoni, l'operatrice socio-sanitaria uccisa giovedì nella sua abitazione di Treviso, è ancora in libertà, ma gli inquirenti stanno ricostruendo tutti i tasselli di questo giallo, a partire dalle modalità dell'omicidio.

Daniela, secondo la perizia medico legale, sarebbe stata pestata a sangue, a mani nude, poi strangolata e, infine, immersa nell'acqua, lavata.

Il perché di quest'ultimo gesto, dicono gli inquirenti, ha una duplice lettura: l'assassino potrebbe aver lavato il corpo perchè era legato alla donna e non sopportava di vederla ridotta in quello stato o semplicemente perchè voleva cancellare le prove.

Stiamo stringendo il cerchio sulla base degli indizi per capire dove ci portano. Non parliamo per non offrire vantaggi al killer.



A parlare è il pm Valeria Sanzari, che ha preferito non sbilanciarsi. Un investigatore, invece, ha rivelato:

Forse siamo già in possesso della prova madre ma non riusciamo a capire se è quella che ci permetterà di arrestare l’assassino. Il movente? Viste le ferite sul corpo della vittima sembra plausibile il raptus.

Alcuni testimoni hanno rivelato alla stampa un dettaglio finora taciuto: Daniela, da qualche giorno, aveva un nuovo compagno, un uomo violento che la picchiava.

Nessuno, però, avrebbe mai visto quell'uomo. Che sia lo stesso uomo dalla pelle olivastra con cui sarebbe stata vista Daniela in due diverse occasioni?

Le indagini continuano.

Via | Il Gazzettino

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