Messico, il presidente Peña Nieto intensifica la guerra ai narcos

La guerra della droga in Messico prosegue ormai ininterrottamente da anni e giorno dopo giorno continua a far vittime. Da un lato ci sono i narcotrafficanti che si contendono il territorio, dall'altra le forze dell'ordine che cercano in ogni modo di reprimere gli sconti e decapitare il narcotraffico, purtroppo con scarsi risultati.

Il cambio di presidenza, nel dicembre dello scorso anno, non ha portato alcun cambiamento. Tra gli ultimi sei mesi di mandato di Felipe Calderón e i primi mesi di Enrique Peña Nieto, membro del Partito Rivoluzionario Istituzionale, la conta dei morti è stata pressoché costante, secondo le stime ufficiali si parla di almeno 1.000 persone uccise ogni mese, prevalentemente nello stato di Michoacan, uno dei più caldi in fatto di scontri tra narcos.

Il nuovo presidente ha seguito la linea di Calderón e continuano la guerra ai narcotrafficanti, sempre più infiltrati ad ogni livello della società, forze dell'ordine in primis. Peña Nieto, però, sembra più deciso che mai a mettere fino a questi conflitti che dilaniano il Paese ormai dal 2006 e in queste ore ha annunciato che intende provare un approccio diverso da quello adottato in passato.

Nonostante secondo gli analisi l'unico modo di ridurre il sangue sulle strade sia quello di decapitare i narcotrafficanti tramite il dispiegamento di nuove forze militari, il Presidente Peña Nieto sembra intenzionato ad utilizzare un approccio più leggero.

Invece di continuare a inviare uomini in prima linea, l'idea è quella di lanciare un'offensiva contro i signori della droga in modo più ingegnoso e preventivo: riprendere il controllo delle forze dell'ordine locali, in molti casi in mano ai narcotrafficanti, e riconquistare così un valido aiuto da parte di quei tanti agenti che per soldi e dietro ricatto sono passati al nemico.

La teoria, però, si va a scontrare con la realtà dei fatti e, vista la situazione incandescente di Michoacan, nei giorni scorsi sono state inviati nuovi militari altamente addestrati, forze speciali il cui unico scopo è quello di ristabilire l'ordine nello Stato.

Miguel Angel Osorio, Segretario dell'Interno, ha dichiarato:

Il nostro scopo primario è semplice: arrivare a Michoacan e restare fino a quando non verrà ristabilirà la sicurezza e la pace per tutti i cittadini residenti. Questa volta ci saranno dei risultati concreti rispetto al passato.

L'opinione pubblica ci crede poco. I risultati non si sono ancora visti, così come non c'è stato alcun segno di miglioramento. I conflitti sono all'ordine del giorno, i massacri non accennano a diminuire e sempre più membri delle forze dell'ordine passano al nemico. La guerra, nonostante l'impegno del Governo, è più attiva che mai.

Foto © Getty Images - Tutti i diritti riservati

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