Delitto di Perugia: Amanda Knox torna in tribunale per l'accusa di calunnia nei confronti di 8 agenti della Questura di Perugia

AmandaKnox

E' ripresa questa mattina a Perugia l'udienza preliminare del processo che vede imputata Amanda Knox, già condannata a 26 anni di carcere per l'omicidio di Meredith Kercher, accusata di calunnia nei confronti di alcuni agenti della Questura di Perugia che si sono occupati dell'indagine sull'omicidio della studentessa inglese.

Amanda in un primo momento accusò del delitto il musicista congolese Patrick Lumumba, arrestato e solo in seguito rilasciato in quanto estraneo ai fatti.

Nel corso del processo per il delitto di Perugia, la giovane disse di aver fatto il nome di Lumumba perchè costretta dagli agenti che, a suo dire, l'avevano maltrattata durante l'interrogatorio.

Quegli agenti, più un interprete della polizia, hanno fatto causa alla Knox che ora potrebbe essere costretta ad affrontare un nuovo processo. Lei, questa mattina, ha dichiarato:

Ribadisco di aver sempre cercato di difendermi, non ho mai voluto offendere o calunniare nessuno, ho solo esercitato un mio diritto



I suoi legali hanno chiesto il prosciolgimento, mentre i pubblici ministeri Giuliano Mignini e Manuela Comodi hanno chiesto il rinvio a giudizio.

A questo punto si attende la decisione del gup Claudia Matteini, che si è già ritirata in camera di consiglio.

Nel frattempo vi ricordiamo che il processo d'appello per il delitto di Perugia, dovrebbe iniziare il prossimo 24 novembre. Insieme ad Amanda ci sarà Raffaele Sollecito, già condannato a 25 anni di carcere.

AGGIORNAMENTO:
Amanda Knox è stata rinviata a giudizio. Il processo dovrebbe iniziare il prossimo 17 maggio.

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