Sarah Scazzi: impronta di Sabrina sul telefono di Sarah, macchie di sangue della vittima nell'auto di Michele Misseri

Sarah Scazzi e la cugina Sabrina

Continuano ad arrivare le indiscrezioni sui risultati degli accertamenti tecnici non ripetibili effettuati sui rilievi e sui reperti relativi alla morte di Sarah Scazzi, uccisa il 26 agosto scorso ad Avetrana.

Dopo il tampone vaginale, che ha smentito il vilipendio di cadavere, ora pare che alcune tracce di sangue appartenenti a Sarah sarebbero state ritrovate su un cartone che si trovava nel vano posteriore della Seat Marbella utilizzata da Michele Misseri.

Non solo. Una delle impronte trovate sul telefono cellulare di Sarah, ne parla La Gazzetta Del Mezzogiorno, apparterrebbe a Sabrina Misseri, attualmente in carcere con l'accusa di concorso in omicidio e sequestro di persona.

Le macchie sul cartone confermerebbero quindi parte del racconto di Michele, che disse di aver nascosto il corpo di Sarah sotto alcuni cartoni per evitare che qualcuno potesse vederlo. Ma se Sarah fu strangolata, perchè avrebbe perso del sangue?

E' ancora prematuro fare congetture, visto che i risultati ufficiali devono ancora essere resi noti. Nel frattempo è stata fissata la data dell'udienza camerale del Tribunale del Riesame che dovrà decidere sulla scarcerazione di Sabrina Misseri: martedì 9 novembre.

Oggi, inoltre, la Procura di Taranto depositerà alla Cancelleria del gip del Tribunale di Taranto la richiesta di incidente probatorio per ascoltare Michele Misseri:

Poi l'atto verra' notificato alle parti le quali avranno 48 ore di tempo per presentare eventuali memorie, dopodiche' il giudice fissera' la data per l'incidente probatorio. Misseri si era autoaccusato di violenze sul cadavere ma sembra voglia ritrattare.

Intanto La Repubblica ha pubblicato un articolo interessante sugli otto punti dell'accusa che inchiodano Sabrina. Eccoli qui riassunti:

1. dove si trovava Sabrina all'arrivo di Mariangela? La prima dice sul patio, la seconda in strada.
2-3. "il racconto di Concetta, la mamma di Sarah, messo a fuoco nell’interrogatorio dei giorni scorsi: Concetta giura di non aver mai detto per prima “l’hanno presa, l’hanno presa” e soprattutto ricorda come Sabrina le avesse raccontato che i suoi genitori non erano in casa. Falso, dicono tutti gli altri testimoni, e come è poi costretta ad ammettere la stessa Sabrina".
4. i tabulati telefonici, che la collocano sul luogo in cui è stato scaricato il corpo di Sarah.
5. i tentativi di depistaggio
6. i diari di Sarah tenuti nascosti per diversi giorni
7. l'omissione della litigata avuta con Sarah il giorno prima del delitto
8. intercettazione ambientale il giorno del ritrovamento del telefono: «Lì ci sono le mie impronte»

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