Amstetten, Josef Fritzl dal carcere: "mia moglie mi ama ancora"

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Bild, uno dei principali quotidiani tedeschi, è riuscito ad intervistare Josef Fritzl, il mostro di Amstetten che tenne la figlia Elizabeth prigioniera in cantina per 24 anni, violentandola ripetutamente e costringendola a dare alla luce ben 7 figli.

Il 75enne, condannato all'ergastolo nel marzo dello scorso anno, si trova rinchiuso a Stein, la prigione più sorvegliata dell'intera Austria. E' tenuto in isolamento e controllato costantemente da due secondini.

Fritzl, riporta il quotidiano, si trova in una cella di 11 metri circa, si sveglia ogni mattina alle 5.30, fa attività fisica sulla cyclette, guarda la tv e fa una passeggiata nel cortile del carcere, ovviamente senza gli altri detenuti.

Coltiva i peperoni e i pomodori e non parla dei crimini da lui commessi. Da quando è detenuto, Fritzl ha scritto ben otto lettere a sua moglie Rosemarie, 55 anni, che però non ha mai risposto.

Nonostante questo rifiuto, Fritzl è convinto che Rosemarie lo ami ancora. Allo stesso modo è convinto che il motivo per cui i suoi figli non sono ancora andati a trovarlo è perchè la polizia impedisce loro di entrare in carcere.

Insomma, Fritzl vive ancora in un mondo tutto suo, convinto che una volta fuori dal carcere potrà riabbracciare la sua famiglia e tornare a vivere con loro.

Il suo rilascio potrebbe non essere così remoto. Nonostante l'ergastolo, Fritzl potrebbe avanzare richiesta per la libertà vigilata tra 14 anni, quando avrà circa 90 anni. Ovviamente, se arriverà a quell'età, gli psichiatri dovranno garantire l'assenza di pericolo per la società.

Via | Telegraph

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