Palermo, morto il bimbo ferito dal padre poliziotto Ivan Irrera

Non ce l'ha fatta. Il bimbo di 7 anni ferito ieri mattina da una colpi di pistola esploso dal padre Ivan Irrera, poliziotto suicidatosi subito dopo con la stessa arma, è deceduto stanotte nel reparto di neurochirurgia dell'Ospedale Civico di Palermo, dove era stato ricoverato ieri e sottoposto ad un intervento chirurgico.

Questa notte i medici della struttura hanno dichiarato la morte cerebrale del bimbo, le cui condizioni erano parse gravissime fin dai primi istanti.

Palermo, poliziotto spara al figlio di 7 anni e si uccide: bimbo in fin di vita

16.00 - Restano gravi le condizioni del bimbo di 7 anni ferito con un colpo di pistola alla testa dal padre Ivan Irrera, toltosi la vita allo stesso modo subito dopo. L'ultimo bollettino medico rilasciato dall'ospedale civico di Palermo, attraverso il dottore Amerigo Stabile, capo del dipartimento Emergenza-urgenza, parla chiaro:

Se il bambino dovesse sopravvivere avrebbe conseguenze neurologiche molto pesanti. E' stato stabilizzato e sottoposto a un intervento neurochirurgico per togliere i frammenti ossei e ricostituire la dura madre, ma le condizioni restano gravi.

Ancora una tragedia a Palermo, poche ore dopo il duplice omicidio compiuto da Gabriel Dimitro, poi suicidatosi lanciandosi sotto il treno in corsa della metropolitana. All'alba di oggi un poliziotto della squadra mobile del capoluogo siciliano, Ivan Irrera, ha sparato al figlio di 7 anni, ferendolo gravemente, e si è tolto la vita sparandosi alla tempia.

E' accaduto a Misilmeri, piccolo comune alle porte della città, intorno alle 6.30 di oggi. Presente in casa, al momento della tragedia, la moglie dell'uomo, che si sarebbe accorta soltanto quanto ormai era troppo tardi. L'altra figlia della coppia, 15 anni, aveva dormito a casa di alcuni parenti.

Secondo quanto ricostruito finora, Irrera, in servizio alla sezione Antirapina, sarebbe entrato nella stanza del figlio e gli avrebbe sparato nel sonno. Poi, in pochi istanti, ha rivolto l'arma contro sé stesso e si è ucciso con un colpo alla tempia.

Il bimbo, ferito in modo grave, è stato subito soccorso e trasportato all'ospedale civico di Palermo, dove si trova tuttora ricoverato in pericolo di vita a causa della ferita alla testa, in attesa di essere sottoposto ad intervento chirurgico nel tentativo di salvarlo.

La polizia si trova ancora sul luogo della tragedia per i rilievi del caso. Non è ancora chiaro cosa abbia spinto il 38enne a compiere il folle gesto, anche se si ipotizza che all'origine ci fossero problemi economici, anche se secondo quanto raccontato da amici e familiari, la situazione economica l'agente aveva venduto la casa che aveva a Palermo e si era trasferito con la famiglia a Misilmeri, in un'abitazione di proprietà dei genitori dell'uomo.

Immediato il commento di Nicola Zito, Questore di Palermo:

È ancora prematuro fare delle considerazioni su quanto accaduto. Stiamo chiarendo la dinamica di quanto accaduto, si stanno conducendo gli accertamenti ed i nostri agenti sono sul posto della tragedia. Come primo provvedimento, in segno di lutto, ho annullato la conferenza stampa convocata per oggi in occasione del 161° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato. Siamo vicini alla famiglia, è un momento di lutto per la Polizia di Stato.

Le indagini, come confermato da Zito, proseguono.

(in aggiornamento)

Foto © Getty Images - Tutti i diritti riservati

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