Elisa Claps: il bottone rosso trovato sulla scena del crimine potrebbe appartenere ad un cardinale

donMimiSabia

Uno dei tanti gialli legati all’omicidio della 16enne Elisa Claps, i cui resti sono stati rinvenuti lo scorso 17 marzo scorso nel sottotetto della chiesa della Trinità di Potenza, riguarda il ritrovamento di un bottone rosso sul luogo del delitto.

Un bottone parzialmente decomposto che si pensava fosse appartenuto all'abito talare di don Mimì Sabia, il parroco della chiesa della Trinità morto un paio di anni fa.

Ora se ne sa qualcosa in più. La paleontologa Eva Sacchi dell’Università La Sapienza ha infatti depositato una perizia di circa 600 pagine nella quale si stabilisce che quel bottone non era da monsignore, ma di un cardinale.

Difficile stabilire quale cardinale potrebbe averlo perso lì, nel sottotetto di una chiesa. Si legge su La Gazzetta Del Mezzogiorno:

Non sono tanti i cardinali che negli ultimi 20 anni hanno visitato Potenza. Joseph Ratzinger è a Potenza proprio quell’anno. Un mese dopo l’omicidio di Elisa ha ritirato il «Premio Basilicata», concorso letterario giunto alla trentanovesima edizione. Ratzinger, però, era scortato e si fermò solo all’università. [...] La visita successiva è di Ersilio Tonini. Nel 1995 partecipa a un convegno organizzato dagli imprenditori cattolici. Poi tocca a Roger Etchegaray. Anche lui ritira il premio Basilicata, ma quattro anni dopo la scomparsa di Elisa. Nel 1997 la sua «Opera omnia» stravince nella sezione «letteratura spirituale». Difficile poter credere che l’abbia perso uno di loro. Se il corpo è lì dal 12 settembre del 1993, come ritiene il professor Francesco Introna, quel bottone deve essere stato perso nel sottotetto prima dell’omicidio. Le visite più recenti, però, risalgono al 1981. I cardinali Paolo Benelli e Anastasio Ballestrero raggiungono i comuni lucani colpiti dal terremoto. Come sia finito nel sottotetto quel bottone il perito proprio non è riuscito ad accertarlo.

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