Palermo, uccide la moglie e una sua amica e si lancia sotto un treno

Duplice omicidio e suicidio a Palermo, una tragedia dai contorni ancora tutti da definire. Un uomo di nazionalità romena, Gabriel Dimitro, ha ucciso a colpi di ascia sua moglie, poi ha strangolato la sua coinquilina e si è ucciso lanciandosi sotto il treno in corsa della metropolitana.

La tragedia è avvenuta nella mattinata di ieri, ma è stata scoperta soltanto nel primo pomeriggio, dopo che il 34enne si è tolto la vita. Una volta recuperato il suo telefono cellulare, gli inquirenti hanno cercato di rintracciare sua moglie e non ricevendo risposta si sono recati nell'abitazione della coppia in via Vincenzo Di Marco.

E lì hanno scoperto che la tragedia non si era limitata al suicidio dell'uomo. In casa gli inquirenti hanno trovato i corpi senza vita di Micaela Gaurin, moglie di Dimitro, e la sua amica Erika Pechulska, originaria della Polonia. Le due collaboratrici domestiche sarebbero state uccise tra le 10.30 e le 11 del mattino: la prima uccisa con un'arma da taglio, molto probabilmente un'ascia o qualcosa di simile, la seconda soffocata con un sacchetto di plastica.

Il motivo di tanta follia non è stato ancora identificato. Gli inquirenti sono al lavoro da ieri per ricostruire le ultime ore di vita dei tre grazie anche alla collaborazione di amici, familiari e vicini di casa.

Stando a quanto si è appreso le due donne condividevano l'appartamento, mentre Dimitro era residente altrove. A confermarlo ci ha pensato una vicina di casa delle due vittime:

Erano donne per bene, mai nessuno screzio, molto riservate. So che facevano le colf. La polacca viveva in questo palazzo da quattro anni, mentre la romena da due anni. Dividevano l'appartamento per risparmiare. Lui lo vedevamo poco, non mi è stato mai presentato come marito.

Altri vicini, però, hanno riferito di dissidi e litigi tra i due coniugi. Spetterà alle forze dell'ordine e al magistrato affidato al caso il compito di fare chiarezza sulla vicenda.

Foto © Getty Images - Tutti i diritti riservati

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