Trovato il corpo di Sarah Scazzi: è stata strangolata dallo zio e gettata in un pozzo

Misseri

Si sono concluse nella notte, in un podere a due chilometri di Avetrana, le ricerche di Sarah Scazzi: il suo corpo è stato ritrovato in una fossa profonda un'ottantina di centimetri e ricoperta d'acqua.

Ad ucciderla è stato suo zio, Michele Misseri, 54 anni, crollato ieri sera dopo un lunghissimo interrogatorio. L'uomo, che aveva inscenato il ritrovamento del telefonino, è stato messo di fronte ad un'intercettazione ambientale nel quale si sentiva sua figlia Sabrina, in lacrime, dire a sua madre: "Tanto lo so che se l'è portata via lui".

A quel punto Misseri, dopo dieci ore di interrogatorio, ha confessato:

Sono stato io, l'ho ammazzata in cantina e subito dopo ho messo il corpo in macchina e l'ho portato in un podere fra Avetrana e la strada che porta ai Comuni di Erchie e San Pancrazio. L'ho gettata lì. Poi ho bruciato i vestiti.



L'omicidio è avvenuto il 26 agosto scorso. Stando a quanto si è appreso, pare che Sarah abbia rifiutato le avances dello zio e questo, in preda ad un raptus, l'ha strangolata nel garage della sua abitazione.

Poi ha bruciato i suoi vestiti ed ha gettato il corpo in una fossa nelle campagne di Avetrana.

Misseri è in stato di fermo, accusato di omicidio volontario, mentre il corpo di Sarah non è stato ancora recuperato. Al momento sul posto sono ancora presenti i sommozzatori dei vigili del fuoco, al lavoro per estrarre il corpo.

Stando a quanto si è appreso, il pozzo non è molto profondo, ma presenta diverse strettoie. Il corpo, inoltre, sarebbe ricoperto di pietre. Pare che per l'estrazione ci vorranno ancora tre-quattro ore.

Maggiori dettagli saranno diffusi nel corso della giornata.

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