Omicidio Teresa Buonocore: il racconto shock di uno dei sicari

assassiniTeresaBuonocore

I due sicari arrestati per l'omicidio di Teresa Buonocore, uccisa lunedì a colpi di pistola nel porto di Napoli, si stanno accusando a vicenda.

Ieri vi abbiamo parlato delle dichiarazioni di Giuseppe Avolio, il 21enne che ha indicato come mandanti del delitto la moglie e fratello di Enrico Perillo, il 57enne pedofilo condannato a 15 anni di carcere per aver violentato la figlia di 8 anni della Buonocore.

Ora i due sicari, Alberto Amendola e Giuseppe Avolio, il cui fermo è stato convalidato ieri mattina, continuano a parlare. Entrambi ammettono di aver preso parte alla spedizione punitiva, ma entrambi negano di aver sparato, accusandosi a vicenda.

Uno dei due, per scaricare la propria responsabilità sul complice, racconta di essersi avvicinato con la pistola in pugno al volto di Teresa Buonocore, ma anche di essersi fermato senza premere il grilletto, fino a quando l’amico non ha esclamato in modo gelido: «Dammi la pistola, ti insegno a fare l’uomo».



Nel frattempo, mentre gli inquirenti cercano di accertare le responsabilità dei due arrestati, continuano le indagini su Patrizia Nicolino e Lorenzo Perillo, indicati come mandanti del delitto.

I due, attualmente a piede libero, sono difesi dai penalisti Lucio Caccavale e Nico Scarpone.

Via | Il Mattino

  • shares
  • Mail
6 commenti Aggiorna
Ordina: