Abusi all'asilo di Rignano Flaminio: ripreso il processo, si rischia nuovo rinvio

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E' ripreso questa mattina a Tivoli il processo per i presunti abusi ai danni dei 21 bambini della scuola materna “Olga Rovere” di Rignano Flaminio, un maxi processo che, vista la quantità dei testimoni, potrebbe durare più di due anni.

Anche questa volta, come già successe lo scorso maggio, si rischia il rinvio. La causa è ben spiegata da RomaUno:

C'è un rischio di un immediato rinvio del processo a causa della non completa regolarizzazione delle notifiche ai responsabili civili (Ministero Pubblica Istruzione, Comune di Rignano Flaminio e scuola materna 'Roverè) dei quali è stata autorizzata durante la scorsa udienza la citazione del processo e, nel caso in cui, si arrivasse alla condanna degli imputati, potrebbero essere chiamati a contribuire a risarcire le parti civili costituite,

Cinque le persone imputate: le maestre Silvana Magalotti, Marisa Pucci e Patrizia De Meglio, l’autore tv Gianfranco Scancarello, marito della Del Meglio, e la bidella Cristina Lunerti.

Nessuno di loro è presente in aula. In attesa di saperne di più, ecco qualche dettaglio sul processo:

Quasi mille i testimoni che dovrebbero essere chiamati a testimoniare nel corso del processo: 200 circa quelli dell’accusa, oltre 550 quelli proposti dai legali dei cinque imputati.

Tra le parti civili ci sono i genitori di 19 bambini, che valuteranno di volta in volta se partecipare o meno alla varie udienze.

Le presunte vittime non entreranno mai in Tribunale: le loro testimonianze, fondamentali per l’accusa, sono già state raccolte nel corso di una serie di incidenti probatori e saranno riproposte durante le udienze del processo.

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