Livorno, omicidio Ilaria Leone: fermato un operaio senegalese

Svolta nell'omicidio di Ilaria Leone, a pochissime ore dal ritrovamento del cadavere. I carabinieri di Donoratico hanno fermato stamattina un operaio senegalese conoscente della vittima.

Il giovane, rintracciato grazie ai tabulati telefonici dopo che gli amici di Ilaria l'avevano segnalato come possibile sospetto, è stato interrogato per tutta la mattinata e alla fine fermato perchè sospettato di essere l'autore del delitto o di averne preso parte.

Pochi i dettagli diffusi finora: gli inquirenti confermano che gli interrogatori di amici e conoscenti di Ilaria proseguono, forse anche in luce di quanto emerso in queste ore. Il telefono cellulare della vittima non è ancora stato ritrovato, è probabile che il killer l'abbia fatto sparire per eliminare ogni traccia.

La giovane, stando agli ultimi rilievi, sarebbe stata uccisa intorno alle 22.30 di mercoledì, poco dopo essere uscita dal ristorante in cui lavorava. Il delitto sarebbe avvenuto non lontano dall'oliveto in cui il cadavere è stato ritrovato ieri mattina.

Sul luogo del ritrovamento sono stati identificate alcuna tracce biologiche, ora al vaglio degli esperti così come lo zaino e la bicicletta del giovane senegalese, scortato in caserma stamattina già con le manette ai polsi.

Livorno, omicidio Ilaria Leone: oggi l'autopsia, sentito l'ex fidanzato

Emergono nuovi particolari sull'omicidio di Ilaria Leone, la ragazza livornese di 19 anni scomparsa nel nulla mercoledì sera e ritrovata cadavere la mattina successiva in un oliveto di Castagneto Carducci, a poche decine di chilometri dalla sua abitazione.

E' stata strangolata, forse dopo un tentativo di violenza sessuale. E' quello che è emerso fin dai primi istanti ed è quello che l'autopsia, in programma per oggi, dovrà confermare o smentire. Sul suo corpo, rinvenuto seminudo da un passante, sono stati riscontrate diverse ecchimosi, ma sarà il medico legale a chiarirne l'origine.

Ad oggi ogni pista viene ritenuta valida, a cominciare da quelle emerse dopo i primi interrogatori di amici e conoscenti. Uno, in particolare, potrebbe nascondere la soluzione di questo mistero. Un testimone ha raccontato di aver visto Ilaria allontanarsi dal ristorante in cui lavorava, dopo le 22 di mercoledì, mentre discuteva al telefono:

Ilaria era arrabbiata, gridava, poi si è allontanata in una strada secondaria come se avesse un appuntamento.

Dichiarazioni, queste, ora al vaglio degli inquirenti che stanno già analizzando il telefono cellulare della giovane e controllando i tabulati alla ricerca di quella chiamata descritta dal testimone, una telefonata con una persona che Ilaria sembrava conoscere bene.

Inevitabile, come sempre in questi casi, l'interrogatorio dell'ex fidanzato della vittima, un giovane residente a Piombino, sentito proprio in queste ore come persona informata sui fatti. Nei suoi confronti, precisano gli inquirenti, non è stato emesso alcun provvedimento e ad oggi non è stata ancora rintracciata una pista preferenziale.

Le indagini e le ricerche del killer proseguono.

Foto | Facebook

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