Delitto di Vignola: chiesto il rinvio a giudizio per don Giorgio Panini

giorgio panini

Si torna a parlare di don Giorgio Panini e dell’efferato omicidio di cui si è reso protagonista il 23 dicembre scorso a Vignola, quando ha massacrato il suo amico Sergio Manfredini, 67 anni, ridotto in fin di vita la moglie Paola e ferito il figlio Davide.

Oggi la Procura di Modena ha chiesto il rinvio a giudizio: le indagini preliminari si sono concluse e le accuse sono state formulate.

Panini è accusato di omicidio premeditato, tentato omicidio, lesioni personali, truffa continuata al Comune di Vignola e alla Curia, appropriazione indebita nei confronti del Comune di Savignano.

L'ex parroco, secondo gli inquirenti, si sarebbe intascato l'8 per mille destinato alle parrocchie e nel corso degli anni avrebbe messo da parte oltre 500mila euro.

Ancora oscuro il movente del delitto:

Oltre a possibili divergenze sugli interessi economici in comune tra il parroco e l’amico, nelle settimane successive all’omicidio era comparsa sulla scena una quarantenne di Vignola, la quale aveva sostenuto di essere la fidanzata di don Panini e che lui le aveva promesso che sarebbero andati a vivere assieme.

Panini nega il legame con questa donna e dichiara di non ricordare nulla di quello che accadde la notte dell'omicidio.

Per questo motivo i suoi legali, Domenico Giovanardi e Antonio Sarzi Amadè, sostengono l’incapacità di intendere e di volere del loro assistito al momento del delitto e, è molto probabile, chiederanno che Panini venga processato con rito abbreviato.

Via | La Gazzetta Di Modena

  • shares
  • Mail