Pesaro, avvocatessa sfigurata con l'acido: fermato il secondo sicario

E' finita in manette oggi a San Salvo Marina, in provincia di Chieti, la seconda persona ricercata per la brutale aggressione ai danni di dell'avvocatessa Lucia Annibali, sfregiata con dell'acido la sera del 16 aprile nella sua abitazione a Pesaro.

Dopo l'arresto di uno dei due complici, stamattina i carabinieri di Pesaro e Chieti hanno arrestato Rubin Talaban, albanese di 31 anni, ritenuto l'esecutore materiale dell'agguato. L'uomo si nascondeva in un'abitazione insieme a due connazionali e si stava preparando a fuggire in Albania per sfuggire alla cattura.

Gli agenti sono arrivati prima che l'uomo riuscisse a partire e l'hanno assicurato alla giustizia così come avevano fatto nei giorni scorso con le altre due persone coinvolte, almeno secondo le indagini, nell'aggressione: il pregiudicato albanese Altistin Precetaj, 28 anni, e il presunto mandante l'avvocato Luca Varani, l'ex compagno della donna.

Secondo l'accusa, il legale avrebbe commissionato l'attentato perchè non riusciva a rassegnarsi alla fine della sua relazione con lei, decisa proprio da Lucia Annibali dopo che aveva scoperto che il giovane era già fidanzato da anni ed era anche in attesa di un figlio.

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