Taranto, coppia perseguitata: arrestati Settimo Belfiore Smiraglia e Fabio Stola


Per mesi avrebbero minacciato e perseguitato una coppia di Taranto. Settimo Belfiore Smiraglia, 29 anni, e il cognato 32enne, Fabio Stola, sono stati arrestati ieri pomeriggio dagli uomini della Squadra mobile. Sono accusati di stalking, di aver pestato, sottoposto a intimidazioni e danneggiamenti due giovani conviventi di Taranto.

A maggio la coppia, 22 anni lei e 26 lui, a causa delle continue pressioni e violenze avrebbe dovuto interrompere la relazione. Poco tempo dopo il ragazzo si è suicidato impiccandosi con un cavo elettrico. Scrive La Gazzetta del Mezzogiorno:


Le indagini (...) sono state particolarmente difficili in quanto le due vittime non avevano mai presentato denuncia e la ragazza perseguitata dai due arrestati aveva cambiato città dopo il suicidio del suo ex compagno. La donna aveva avuto un figlio da Settimo Belfiore Smiraglia, con il quale aveva convissuto per 7 anni. Nel corso della relazione l’uomo l’avrebbe costretta a subire maltrattamenti e umiliazioni.

Per questo


la donna lo aveva lasciato e dopo qualche mese aveva iniziato a convivere con un ragazzo di 22 anni. La coppia era andata a vivere nell’appartamento della sorella del ragazzo, sposata con Fabio Stola. A quest’ultimo – secondo quanto accertato dagli investigatori – Smiraglia aveva chiesto di cacciare di casa i due giovani.

Ai due arrestati, entrambi con precedenti penali, non è contestata l’istigazione al suicidio perchè - hanno detto gli investigatori - non c'è prova del dolo. Smiraglia, era stato coinvolto nel gennaio del 2007 nel blitz antidroga "Eclisse", che portò all’arresto di 27 persone nei rioni Paolo VI e Tamburi. Il capo della Squadra Mobile, Fabio Abis:


«Abbiamo deciso di avviare l’indagine perchè i parenti del ragazzo che si è tolto la vita si lamentavano del fatto che la sua convivente fosse sparita e che i guai per il giovane erano cominciati quando era andato a convivere con la donna. Gli atti persecutori si sono ripetuti nel tempo, fino al tragico epilogo». 

Via | La Gazzetta del Mezzogiorno

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