Genova: ubriaco litiga con moglie e accoltella figlia di 3 anni


Aveva litigato con la moglie al telefono, poi alla fine della discussione ha iniziato a colpire la figlia di soli 3 anni con un forchettone. È accaduto la scorsa notte a Genova in via Terpi, nel quartiere di Montesignano, sulle alture della Valbisagno.

L’uomo, un 27enne polacco, si trova adesso in carcere con l’accusa di tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale. Quando gli agenti delle volanti lo hanno raggiunto e bloccato, avvisati dai vicini di casa, il giovane stava cercando di scappare. Da Il Secolo XIX:


La madre della bambina, Barbara, 38 anni, italo-francese, quando tutto è avvenuto era ancora al lavoro. Anche lei fa la lavapiatti nello stesso ristorante del marito, in via San Sebastiano, pieno centro del capoluogo ligure. La sera di sabato i titolari le avevano chiesto di fare qualche ora in più per via della notte bianca. Avrebbe smontato alle 2. Non è arrivata in tempo.

Scrive la Repubblica Genova:

Piotr G., cittadino polacco di 28 anni, voleva uccidere sua figlia, che porta il suo stesso cognome, e poi l'avrebbe fatta finita, si sarebbe impiccato ad una corda. "Io l'ho fatta ed io l'ammazzo", avrebbe detto qualche minuto dopo ai volontari della Croce Bianca. Una punizione contro la compagna, una genovese da cui pare si stia separando. Comunque, con una storia d'amore ormai al capolinea. (...) Solo qualche ora dopo, all'alba, quando i fumi dell'alcol si diradano, sentito da Alessandra Bucci, capo della Squadra Omicidi, per prima cosa chiederà della bimba. Confesserà la sua notte di follia: "Quando ho visto il sangue, non ce l'ho fatta". Da ieri è in isolamento a Marassi: si teme che compia un gesto disperato.

In nottata la piccola è operata dall'équipe di Chirurgia: un intervento di 3 ore. "È in una situazione molto delicata - spiega Pietro Tuo, primario di Rianimazione - ha 4 perforazioni gravi: la milza trapassata, lesioni al fegato, al diaframma, altri buchi piccoli nello stomaco e si teme una lesione alla vena che porta il sangue al cuore". Nell'anticamera della sala operatoria rimane la madre, sentita in mattinata dalla polizia.

Via | Il Secolo XIX

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