Pesaro, avvocatessa sfigurata con l'acido: fermato uno dei sicari

E' finito in manette ieri uno dei sicari che la sera del 16 aprile ha aggredito l'avvocatessa Lucia Annibali e le ha versato dell'acido in pieno volto, ferendola gravemente al viso e agli occhi. Si tratta del pregiudicato albanese Altistin Precetaj, 28 anni, incastrato dalle telecamere di sicurezza installata nei pressi dell'abitazione della vittima, a Pesaro.

L'uomo si nascondeva in un casolare a Novilara, piccolo comune in provincia di Pesaro, e proprio lì è stato rintracciato ed arrestato. Nessuna traccia del suo complice, vero e proprio esecutore materiale dell'attentato.

L'uomo, anche lui albanese e pregiudicato, è ricercato in tutto il Nord Italia e in Albania, dove si pensa possa essersi rifugiato. Le sue foto segnaletiche sono state diffuse in tutti i punti strategici - aeroporti, servizi di polizia stradale, porti e stazioni dei treni - e la sua fuga non dovrebbe durare a lungo.

Precetaj, ad un passo dal fuggire all'estero al momento dell'arresto, non avrebbe preso parte all'aggressione, ma secondo quanto ricostruito dagli inquirenti si sarebbe limitato a prendere accordi con Luca Varani, l'ex compagno della donna accusato di essere il mandante. Il 28enne avrebbe soltanto fatto da tramite tra Varani e l'altro complice e non è escluso che altre persone fossero a conoscenza del piano vendicativo dell'avvocato ora in carcere.

Le indagini e le ricerche dei complici proseguono, mentre Lucia Annibali è ancora ricoverata al centro grandi ustionati dell'ospedale universitario di Parma.

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