Scomparsa Sarah Scazzi: le forze speciali arrivano ad Avetrana, si fa strada l'ipotesi di una fuga

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Continuano senza sosta le ricerche di Sarah Scazzi, la 15enne scomparsa lo scorso 26 agosto ad Avetrana, in provincia di Taranto.

Oltre all'ipotesi del rapimento - sua madre ha recentemente ereditato 100mila euro da alcuni parenti - in queste ore si sta facendo strada l'ipotesi che la giovane sia fuggita, magari insieme ad una persona di fiducia.

Ieri gli agenti del Racis (Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche) e del Rac (Reparto Analisi Criminologiche) sono arrivati ad Avetrana per fornire un supporto tecnico alle indagini già svolte finora.

Ai militari del Rac è stato affidato il compito di ricostruire un profilo psicologico della giovane, basandosi sui diari, i quaderni e tutto il materiale rinvenuto in casa della Scazzi.

In parallelo proseguono le ricerche sul campo: sono stati ispezionati gli oltre duecento anfratti presenti in zona, perquisite otto abitazioni e sequestrati i telefoni cellulari di alcuni amici della giovane.

Si legge su La Repubblica Di Bari:

Nelle ultime 48 ore li hanno interrogati tutti e sono stati sequestrati i telefonini di Sabrina e del suo migliore amico, Ivano Russo, che è stato ascoltato per più di nove ore ma non è iscritto nel registro degli indagati. Gli uomini del Reparto operativo speciale (Ros), arrivati da Roma, stanno analizzando tutti i messaggi e le chiamate. Alcuni, scambiati proprio tra Sabrina e Ivano, parlano proprio di Sarah. Su questi si sono concentrati i carabinieri per cercare di capire qualcosa di più. Sarah sembrerebbe infatti si fosse invaghita di Ivano, almeno a credere ad alcune pagine del diario della ragazzina ("ma io non ne sapevo nulla, figuriamoci non avevo nemmeno il suo numero di telefono"), e tra Ivano e Sabrina c´è un´amicizia particolare, "ci sentiamo molto spesso, sì molto spesso ma non stiamo insieme" spiega lui.

Al momento l'ipotesi di reato su cui sta lavorando la procura di Taranto è di sottrazione consensuale di minorenne a carico di ignoti.

Via | La Gazzetta Del Mezzogiorno

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