Messico: Felipe Calderon fiducioso sulla fine delle drug wars. "I narcos sono più deboli"

FelipeCalderon

I narcotrafficanti messicani stanno diventando sempre più violenti - lo testimoniano le numerose aggressioni degli ultimi giorni - e questo, secondo il presidente del Messico Felipe Calderón, è sintomo di debolezza da parte loro.

I cartelli, rivela Calderón, si stanno indebolendo e, per compensare, hanno intensificato gli omicidi.

Le drug wars, come ormai saprete, sono scoppiate quando alcuni gruppi di narcos hanno deciso di espandere le proprie aree di controllo, andandosi quindi a scontare tra di loro.

Ed ora, così come sono iniziate, potrebbero terminare: i vari cartelli, sempre secondo Calderon, hanno messo in atto un processo autodistruttivo.

Se a questo si aggiunge la politica di contrasto adottata dal Presidente - decine di migliaia di soldati per le strade - si inizia a vedere una fine.

Va da sè che questi episodi di violenza sempre più numerosi costituiscono un enorme rischio per la popolazione, sempre più al centro dei conflitti.

Se in molti hanno trovato conforto nelle parole di Calderón, molti altri ritengono che la situazione non stia affatto giungendo al termine e sostengono che il Presidente stia solo cercando di farsi rieleggere.

Le elezioni, infatti, sono previste nel 2012 e, allo stato attuale, le probabilità che Calderón resti al potere sono molto basse.

Via | Reuters.com e Terra.com

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