Silvia Demciuc: i killer erano italiani?

Perde peso l'ipotesi del serial killer, mentre quella di una festa finita male - almeno per la vicenda di Luminita Dan e Ionela Dragna, le altre due prostitute uccise - in cui degli italiani avrebbero ucciso le due ragazze. Così scrive Stefano Cassinelli per "Il Giorno"

Durante una registrazione effettuata a bordo dell’auto in uso al rumeno Ionut Herchea, indagato, si parla del duplice omicidio e quando Herchea chiede se vi siano novità sul caso delle due morte il passeggero risponde che tutto sarebbe accaduto durante una festa con italiani «quelli le hanno uccise». Si parla poi del fatto che alle donne siano stati tolti soldi e stivali. Nei verbali relativi alle registrazioni gli inquirenti parlano di «maniaci» italiani.

Psicopatici made in Italy quindi, in grado di fare una certa impressione anche a due protettori rumeni, non esattamente delle educande. La vicenda si complica, anche se ora che l'inchiesta è stata unificata - a dirigerla sono i pm Paolo del Grosso e Luca Fuzio - potrebbe essere più facile tirare i fili delle tre vicende di sangue. Nel frattempo l'ex compagno di Silvia Demciuc è in stato di fermo con obbligo di dimora a Nibionno, a casa della madre.

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