Mafia, processo Eos: 23 condanne per estorsione, 18 anni a Carmelo Militano


Ventitré dei ventiquattro imputati nel processo Eos, ritenuti gli esattori del pizzo dei Lo Piccolo, sono stati condannati ieri dal Gup del Tribunale di Palermo Mario Conte per mafia ed estorsioni. Arrestati a maggio 2009 erano accusati di aver riscosso le estorsioni nelle zone di San Lorenzo, Pallavicino, Arenella e Tommaso Natale.

La pena più pesante è toccata a Carmelo Militano, ritenuto a capo della cosca di San Lorenzo dopo l’arresto dei Lo Piccolo. È stato condannato a 18 anni in continuità con una pena subita in precedenza. A Vincenzo Troia e Bartolo Genova sono stati comminati 12 anni e 8 mesi di carcere; 11 anni e 8 mesi a Salvatore Baucina; 11 anni e 4 mesi a Michele Billitteri.

Altri sette imputati, Francesco Costa, Nicolò Ferrara, Stefano Fidanzati (fratello del boss Tonino), Sergio Giannusa, Riccardo Milano, Vito Nicolosi e Salvatore Randazzo, sono stati condannati a 10 anni e 8 mesi ciascuno. Per Antonino Caruso, 9 anni e 4 mesi, mentre 8 anni e 8 mesi a testa sono stati inflitti a Antonino Genova, Michele Patti, Domenico Alagna e Agostino Pizzuto, ex giardiniere di Villa Malfitano dove erano custodite le armi della cosca.

A 8 anni sono stati condannati Angelo Bonvissuto, Francesco Militano, Antonino Troia e Antonino Tarantino. Pene inferiori per i due pentiti, Giovanni Razzanelli (4 anni e 6 mesi) e Manuel Pasta (2 anni e 8 mesi). L’unico assolto è Antonio Orlando, detto Gianni.

Ora saranno risarciti gli imprenditori vessati dal pizzo. Indennizzi anche per le altre parti altri parti civili, tra cui il comitato Addiopizzo, il Comune e la Provincia di Palermo, Confindustria, Confcommercio e il centro Pio La Torre. Da Antimafia Duemila:


(...) L'inchiesta della Procura Palermitana, che si era avvalsa della testimonianza di pentiti e di importanti intercettazioni, aveva permesso di ricostruire l'intera mappa del pizzo. (...) Nell´inchiesta Eos fu coinvolto il deputato regionale Antonello Antinoro, il cui processo per voto di scambio inizierà ad ottobre. Contro di lui le dichiarazioni del pentito Visita, poi confermate da Pasta. Questi hanno riferito dei tremila euro che l'Assessore regionale dell'Udc avrebbe pagato ai boss Agostino Pizzuto ed Antonino Caruso in cambio di un pacchetto di voti alle regionali del 2008. (...) Inoltre vi sono diverse intercettazioni che hanno messo in risalto tutto l'impegno dei boss per mantenere fede alla parola data.

Foto | Live Sicilia

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