'Ndrangheta, Rosarno: 10 arresti clan Bellocco nell'operazione Pettirosso


È stata denominata "Pettirosso" l’operazione che questa mattina ha fatto scattare le manette ai polsi di 10 presunti affiliati alla cosca Bellocco di Rosarno, accusati di associazione mafiosa, favoreggiamento, porto e detenzione illegale d’arma da fuoco.

Nel corso del blitz sono stati sequestrati beni per 10 milioni di euro, ma soprattutto - dicono gli investigatori - è stato ricostruito il circuito criminale che aveva favorito la latitanza di Gregorio e Carmelo Bellocco, ritenuti ai vertici della cosca e tra i 30 latitanti più pericolosi d'Italia fino alla loro cattura.

Il clan Bellocco (ne parlavamo qui) è tra i più potenti della 'ndrangheta. Narcotraffico, estorsioni, controllo delle attività commerciali e imprenditoriali le attività principali della consorteria mafiosa. Che, per gli inquirenti, insieme ai Pesce e ai Piromalli-Molè, gestisce gli affari illeciti nell'area della Piana di Gioia Tauro.

Dell’arresto del capo clan Gregorio Bellocco si legge negli archivi di Repubblica:


I carabinieri hanno arrestato in un bunker nelle campagne di Rosarno il latitante Gregorio Bellocco, 49 anni, boss della 'ndrangheta e capo dell'omonima cosca, condannato all'ergastolo. Bellocco era inserito nell'elenco dei 30 latitanti più pericolosi diramato dal ministero dell'Interno. Dal '96 è ricercato per associazione di stampo mafioso, omicidio e armi.



( ...) Si nascondeva in un bunker sotterraneo, cui si accedeva attraverso una botola. Il rifugio del latitante, individuato dai carabinieri dopo una prolungata attività di osservazione della zona e di monitoraggio dei fiancheggiatori, era costituito da un manufatto in cemento armato, dotato anche di cucina e bagno. (...) Anche nel periodo della latitanza, Gregorio Bellocco ha continuato a gestire gli affari della cosca, estendendone tra l'altro gli interessi in Lombardia, in particolare nella zona di Varese, con il controllo nella zona del traffico della droga.

La condanna al carcere a vita nei confronti di Bellocco trae origine dall'accusa contestata al boss di essere stato il mandante dell'omicidio di Franco Girardi, un pregiudicato pugliese affiliato alla 'ndrangheta assassinato a Varese il 9 luglio del 1982. Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri, Girardi fu ucciso dopo che il primo giugno del 1980 era stato arrestato, dopo un lungo periodo di irreperibilita', Antonino Bellocco, fratello di Gregorio, e di cui lo stesso Girardi era stato incaricato di proteggere la latitanza.


Tra l'altro Gregorio Bellocco era già sfuggito all'arresto nel dicembre del 2003 quando i carabinieri erano riusciti ad individuare un'abitazione ad Anoia, nel Reggino, in cui si sarebbe nascosto il latitante. Nell'occasione i militari arrestarono Carmelo Bellocco, cugino di Gregorio.

Via | Il Quotidiano della Calabria

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