La mappa del pizzo a Palermo: 7 arresti per estorsione. Tutti i nomi


La polizia li ha arrestati due giorni fa ma la notizia è stata diffusa solo oggi. Destinatari dei provvedimenti sono Gioacchino e Gianpaolo Corso, di 43 e 37 anni; Giovanni Lo Verde, 70 anni; Ignazio Traina, di 49; Mario Taormina, 46 anni; Francesco Guercio, 32 anni; Gregorio Di Giovanni, 48 anni. Sono ritenuti esponenti delle famiglie mafiose di Santa Maria di Gesù e Porta Nuova, accusati a vario titolo di associazione mafiosa ed estorsione aggravata.

Secondo quanto emerso dall'attività investigativa, a Traina, Guercio e all'attuale collaboratore di giustizia Giuseppe Di Maio erano affidate tre diverse liste di esercizi commerciali. Una per la zona di Bonagia, Villagrazia e Falsomiele; una per la zona che comprende via Santa Maria di Gesu' e via Oreto alta; la terza per via Perez, via Mendola e in genere l'area della Stazione Centrale.

Gianpaolo Corso, invece, doveva occuparsi delle estorsioni più "importanti": quelle a carico di due noti negozi di abbigliamento in via Notarbartolo e via Marchese di Villabianca. Nel corso delle indagini è stato accertato anche il pagamento per la “messa a posto” di 30.000 euro da parte del titolare di una catena di supermercati. Soldi che sarebbero stati “versati” a Gioacchino Corso e Gregorio Di Giovanni, quali capi dei mandamenti di Santa Maria di Gesù e Porta Nuova.

Ai destinatari già detenuti l'ordinanza è stata notificata in carcere. Gli altri sono stati condotti al ''Pagliarelli'', a disposizione dell'autorità giudiziaria. Da Live Sicilia:


L’operazione "Paesan Blues", condotta dallo Sco e dall’Fbi, aveva consentito di smantellare i collegamenti tra mafia siciliana e Cosa nostra americana. Sulla scorta di nuove prove sono stati colpiti da ordinanza di custodia Traina, Taormina e Di Giovanni, non ancora raggiunti da provvedimenti restrittivi nelle precedenti fasi delle indagini (...). Le nuove risultanze provengono da intercettazioni ambientali e telefoniche, dalle dichiarazioni, riscontrate, dei collaboratori di giustizia Giuseppe Di Maio, Manuel Pasta e Andrea Bonaccorso e dalle denunce rese dalle vittime delle richieste estorsive.


Gli investigatori hanno accertato che Gioacchino Corso godeva di grande considerazione da parte di Pippo Provenzano ed esercitava influenza sia su Giuseppe Liga che su Andrea Quatrosi, tutti personaggi dei quali è già emerso, in altre indagini, il ruolo nelle famiglie della zona occidentale di Palermo. E’ emerso che Gioacchino Corso avrebbe fatto da autista a Totò Riina durante la sua latitanza. Le indagini hanno accertato l’attualità delle cerimonie di affiliazione a Cosa nostra – l’ultima nota si tenne in una palestra di Borgo Ulivia nel maggio 2009 – con il noto simbolismo di santine e ”punciute” e l’ostinato tentativo di ripristinare, almeno formalmente, le gerarchie interne alle famiglie.

Via | Giornale di Sicilia

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