Ramon Berloso ha confessato: nuovi dettagli sull'omicidio di Diana Alexiu

Sono stati diffusi ulteriori dettagli sul caso di Ramon Berloso, il 35enne di Gorizia arrestato nei giorni scorsi con l’accusa di aver ucciso due prostitute: Diana Alexiu e Ilenia Vecchiato.

Ha confessato quasi subito ed ha aiutato gli investigatori a ritrovare i corpi delle due vittime e l'arma del delitto, una balestra professionale abbandonata nei pressi del torrente Torre.

Ora Il Gazzettino riporta la descrizione degli ultimi minuti di vita di Diana Alexiu, utile per comprendere qualche aspetto dalla personalità di Berloso, definito "pericoloso e violento che non sa dominare i propri istinti" dal Procuratore della Repubblica di Udine Antonio Biancardi.

Aveva cercato la vittima in rete, tra le escort disposte a fare centinaia di chilometri per incontri pagati lautamente. [...] Si era finto un uomo benestante. Chiamava con il cellulare di Ilenia, la prima morta ammazzata. [...] Si erano dati appuntamento al casello dell’autostrada. Si è presentato con l’auto di Ilenia. Durante il viaggio in campagna fino al luogo dove era sepolta Ilenia, ecco ripetuta la proposta. «Da adesso in poi farai i conti con me. Conosco tanta gente, ti introduco nei giri giusti...». Non era vero, ma la minaccia era reale. Lei si impaurisce. Ma non è una pivella. Cerca di prendere tempo, di blandirlo. Lui le chiede denaro.



Sempre dal Gazzettino:

«Ti do 400 euro, eccoli...». Le chiede il numero di pin. «Non lo ricordo...». Vuole l’indirizzo di casa, a Desenzano. Glielo dà sbagliato. Quando capisce che la situazione sta diventanto disperata, Diana cerca di fuggire. Apre la portiera, si lancia nel buio. Lui la blocca, la picchia. Il portabagagli è aperto. La balestra è carica. La colpisce. Lei chiede di salvarla. Lui la guarda morire. La seppellisce accanto a Ilenia.

Questo, invece, è quanto dichiarato da Gloria Berloso, madre di Ramon:

Se è vero quello che mio figlio ha confessato. Se le ha uccise, quelle donne, allora non potrò mai perdonarlo [...] Bisogna dire come stanno le cose. Se mio figlio è colpevole dovrà subire la condanna. Spero solo che il carcere gli serva; che in quel tempo che avrà a disposizione possa riflettere su quello che ha fatto [...] Ha avuto una vita non facile, Ramon. Una separazione dalla compagna molto complicata che lo ha prostrato completamente. Ha sofferto molto per due grandi periodi di depressione. È chiaro che c'è qualcosa in lui che non va. C'è stato un momento in cui è, come dire, regredito, tornando al tragico fatto del 1993. Va assistito.

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