Niente obbligo di arresto per i sospetti stupratori e pedofili. Lo sostiene la Corte Costituzionale

Corte Costituzionale

Sta facendo molto discutere la decisione della Corte Costituzionale di dichiarare la parziale illegittimità costituzionale dell'articolo 275 del codice di procedura penale, quello modificato col Decreto Legge del 23 febbraio 2009 e convertito nella legge 23 aprile 2009.

In quell'articolo, lo stesso che introduceva il reato di stalking, si stabiliva l'obbligatorietà della custodia cautelare in carcere per i delitti di prostituzione minorile, pornografia minorile, violenza sessuale, atti sessuali con minorenni, violenza sessuale di gruppo.

Ora la Corte Costituzionale ha stabilito che nei procedimenti per violenza sessuale, atti sessuali con minorenni e prostituzione minorile, anche quando sussistono gravi indizi di colpevolezza, la custodia in carcere dell'indagato non è più obbligatoria. Sarà il giudice a decidere.

Si legge nella sentenza n. 265:

Per quanto odiosi e riprovevoli, i fatti che integrano i delitti in questione ben possono essere e in effetti spesso sono meramente individuali e tali, per le loro connotazioni, da non postulare esigenze cautelari affrontabili solo e rigidamente con la misura massima.



Inoltre, secondo la Corte Costituzionale, non si possono equiparare i delitti sessuali ai delitti di mafia, per i quali è previsto il carcere obbligatorio.

La norma sopracitata, sempre secondo la Corte, sarebbe in contrasto con gli articoli 3 (uguaglianza davanti alla legge), 13 (libertà personale) e 27 (funzione della pena) della Costituzione. Mara Carfagna, ministro delle Pari Opportunità, non ci sta:

Non esiste e non possiamo accettare una 'classifica della brutalità': per noi, cioè coloro che hanno scritto ed approvato questa legge, chi violenta una donna o, peggio, un bambino deve filare dritto in carcere, senza scusanti, da subito. L'intervento della Corte è giustificazionista, lontano dal sentire dei cittadini, e, purtroppo, ci allontana, sebbene di poco, dalla strada verso il rigore e la tolleranza zero contro i crimini sessuali che questa maggioranza ha intrapreso sin dall'inizio della legislatura.

Via | Il Sole 24 Ore

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