Colombia: condannato il pedofilo udinese Paolo Pravisani

Paolo Pravisani

Era attesa da mesi e alla fine la sentenza è arrivata: Paolo Pravisani, il pedofilo udinese di 73 anni sotto processo in Colombia è stato giudicato colpevole di pedofilia, detenzione di materiale pedopornografico e induzione alla prostituzione.

Del suo caso ci siamo occupati più volte ed avevamo anche sottolineato quanto fosse importante, per la Colombia e non solo, una sentenza del genere, la prima condanna per pedofilia nei confronti di uno straniero.

Insieme a Pravisani sono state condannate anche Hilda Martínez e Angélica Tovar, le due donne che avrebbero fornito minorenni all'udinese.

Le due sono state riconosciute colpevoli di atti sessuali con minori di 14 anni e induzione alla prostituzione e pornografia infantile.

Le pene per i tre saranno fissate entro un mese, nel frattempo il giudice ha ordinato che Pravisani venga trasferito dalla clinica psichiatrica "Cemic" di Cartagena al carcere di Ternera.

Questo il commento di Raffaele K. Salinari, presidente di Terre des Hommes, una delle ong che si occupano della difesa dei minorenni vittime di sfruttamento sessuale:

Si tratta di una sentenza storica. Finalmente si spezza il cerchio di omertà e complicità che da anni si chiudeva attorno alle tante vittime della prostituzione infantile e copriva gli sfruttatori ed i clienti. La nostra organizzazione che in tutti questi anni ha sostenuto i familiari delle vittime, in particolare la madre di Yesid, esprime dunque soddisfazione e manterrà l'impegno affinchè da questa sentenza si arrivi a riconfigurare un sistema di giustizia internazionale nel quale i delitti contro l'infanzia vengano considerati dei veri e propri crimini contro tutta l'umanità.

Riportiamo brevemente l'intera vicenda, da un nostro precedente articolo:

I fatti risalgono al febbraio del 2009: le autorità locali arrivano nell’appartamento di Pravisani a Cartagena e trovano il 15enne colombiano Yesid Torres nudo e agonizzante, con segni di violenza sul corpo.
Poco distante c’è anche Pravisani, in mutande e visibilmente ubriaco. Inutile la corsa in ospedale: Torres, che lavorava come domestico in casa dell’uomo, muore qualche ora dopo. L’autopsia chiarisce fin da subito la causa del decesso: overdose di cocaina.
In casa di Pravisani, oltre alla droga, vengono rinvenute diverse immagini pedopornografiche che ritraggono l’uomo insieme ad altri minori.
Pravisani viene arrestato con le accuse di cui sopra e, dopo pochi giorni di carcere, viene rinchiuso in una clinica psichiatrica in attesa del processo.

In attesa di scoprire l'entità della condanna pare certo che, una volta scontata, Pravisani verrà espulso dalla Colombia.

Via | El Heraldo e Terre Des Hommes

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