Omicidio di Tommaso Onofri: confermata la condanna a Salvatore Raimondi


E' stato un delitto che ha colpito tutti. Per l'efferatezza. Per la brutalità. Per le motivazioni. Adesso, a distanza di 4 anni, la Cassazione ha confermato la pena a 20 anni di reclusione per Salvatore Raimondi, l'uomo che rapì il bambino a Casalbaroncolo (in provincia di Parma) e che venne poi ucciso.

Il legale di Raimondi, Franco Cavalli, aveva chiesto uno sconto di pena basandosi sul fatto che il suo assistito fosse stato il primo a confessare il delitto alle forze dell'ordine che lo avevano fermato asserendo però di aver solo rapito il bambino ma non di averlo ucciso (per il delitto del piccolo Tommy solo Mario Alessi ha avuto l'ergastolo).

Secondo la Corte d'Assise di Parma invece era impossibile stabilire chi dei due avesse materialmente ucciso il piccolo Tommy, e pertanto era giunta alla conclusione che entrambi gli imputati andavano considerati colpevoli. La sentenza della Cassazione è stata sostanzialmente una conferma di quella precedente. Il divario tra l'ergastolo di Mario Alessi ed i 20 anni di Raimondi sono riconducibili al rito abbreviato con il quale quest'ultimo è stato giudicato e che prevede uno sconto di un terzo della pena.

L'altra condanna è quella di Antonella Conserva, la compagna di Mario Alessi anche lei 30 anni di reclusione per complicità.

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