Bulgaria, rimpasto di governo per gravi scandali di corruzione

Un ciclone fatto di corruzione e convivenza con la criminalità organizzata è quello che si sta abbattendo sul governo bulgaro, quando ancora mancherebbe un anno alle prossime elezioni.

Nel timore di dover andare al voto anticipatamente e sotto pressione dell’UE, il premier socialista Serghei Stanishev ha rivoluzionato la squadra al governo, silurando quattro ministri, introducendone uno nuovo e annunciando che potrebbe non essere finita così.

La figura più di spicco coinvolta nella vicenda è sicuramente Rumen Petkov, ministro degli interni uscente, costretto alle dimissioni il 13 aprile scorso dopo aver ammesso di avere contatti e relazioni con la criminalità organizzata.

Il rapporto tra il ministero dell’interno e la criminalità organizzata aveva dato vita ultimamente a diversi omicidi eccellenti e molte fughe di notizie da parte di poliziotti corrotti.

Ma anche gli altri ministri corrotti erano personaggi di altissimo livello, Vesselin Bliznakov (difesa), Nihat Kabil (agricoltura) e Radoslav Gaydarski (sanità). Oltre alla loro sostituzione, Stanishev ha deciso di introdurre un ministro senza portafoglio per la gestione dei fondi UE e nella prossima settimana probabilmente cadranno anche molti vice ministri e saranno tagliate molte agenzie statali e governative.

L’opposizione e molti osservatori internazionali giudicano il rimpasto del tutto insufficiente per arginare una situazione drammatica, dove la corruzione dilagante e la criminalità organizzata, di fatto al governo, contribuiscono non poco alla crescente povertà della popolazione, fanalino di coda dell’Unione Europea con i 190 euro al mese di stipendio medio e l’inflazione all’1% mensile.

(Nel video, una trasmissione di satira bulgara molto simile a Striscia la notizia prende in giro Petkov. Se qualche lettore che conosce l'idioma volesse tradurre gliene sarei grato!)

Via | Bulgaria-Italia.com

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