Galtellì, Nuoro: omicidio Angelo Masala, mistero sul movente


È giallo sul movente dell’omicidio di Angelo Masala, 63 anni, ucciso sabato scorso intorno alle 23.30 nel campo sportivo di Galtellì (Nuoro) di cui era custode. Due fucilate esplose a distanza ravvicinata che non hanno lasciato scampo all’uomo.

Descritto come mite e generoso, Masala, padre di tre figlie, in passato era stato accusato di essere "il palo" di una banda di sequestratori. Era il 1979. L’uomo si era fatto due anni di carcerazione preventiva prima di uscirne pulito, prosciolto in istruttoria, come spiega La Nuova Sardegna.

“Dopo una vita difficile, piena di tormenti, ha avuto una morte ancora peggiore”, dicono ora amici e conoscenti. Un omicidio premeditato, un vera e propria esecuzione secondo gli investigatori che avrebbero ormai abbandonato le ipotesi del furto finito male e dell’omicidio d’impeto.

Intanto ieri si è svolta l'autopsia sul corpo della vittima che ha confermato la ricostruzione fatta dai carabinieri. Il killer ha atteso Masala appostato all’interno del campo sportivo e l’ha colpito a tre, quattro metri di distanza mentre l’uomo stava andando verso il suo alloggio.

Il sindaco di Galtellì, scrive L’Unione Sarda, riunirà oggi pomeriggio alle 18 il consiglio comunale in seduta straordinaria per partecipare ufficialmente ai funerali di Masala.


È un gesto che vuole manifestare formalmente la solidarietà istituzionale al povero concittadino vittima dell'agguato, ai suoi familiari e alla comunità, vittima anch'essa di un atto di grave violenza che offende la dignità di tutti i cittadini.

Quello di Masala è il sesto omicidio avvenuto nel Nuorese dall'inizio dell'anno. A Galtellì l'ultimo delitto risale a più di venti anni fa.

Foto | La Nuova Sardegna

  • shares
  • Mail