Colombia: riprende oggi il processo al pedofilo udinese Paolo Pravisani

Paolo Pravisani

Ci siamo già occupati del pedofilo Paolo Pravisani, il 73enne sotto processo in Colombia con l'accusa di pedofilia, detenzione di materiale pedopornografico, droga e induzione alla prostituzione.

Vi abbiamo parlato anche del gioco che stanno facendo i suoi avvocati: cercare di posticipare la sentenza definitiva. Anche l'ultima udienza, quella del 16 giugno scorso, era stata rinviata ad oggi, 12 luglio.

Si torna in tribunale questa mattina, per l'ottava volta e la speranza, per i familiari della giovane vittima e per le diverse associazioni che si occupano della difesa dei minorenni vittime di sfruttamento sessuale, è che il tutto si concluda quanto prima.

Il motivo di tanta attesa è presto spiegato: se Paolo Pravisani venisse riconosciuto colpevole, quella a suo carico sarebbe la prima condanna per pedofilia in Colombia contro un cittadino straniero.

Il suo caso, in sintesi, potrebbe costituire un deterrente per tutti quei turisti sessuali che viaggiano ogni anno da una parte all'altra del Mondo.

Qualche altro dettaglio sulle accuse mosse a Pravisani, da tempo ricoverato presso la clinica psichiatrica 'Cemic' di Cartagena:

I fatti risalgono al febbraio del 2008: le autorità locali arrivano nell’appartamento di Pravisani a Cartagena e trovano il 15enne colombiano Yesid Torres nudo e agonizzante, con segni di violenza sul corpo.
Poco distante c’è anche Pravisani, in mutande e visibilmente ubriaco. Inutile la corsa in ospedale: Torres, che lavorava come domestico in casa dell’uomo, muore qualche ora dopo.
L’autopsia chiarisce fin da subito la causa del decesso: overdose di cocaina.
In casa di Pravisani, oltre alla droga, vengono rinvenute diverse immagini pedopornografiche che ritraggono l’uomo insieme ad altri minori.

Maggiori informazioni sul processo dovrebbero emergere nel corso della giornata.

Via | El Heraldo

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