Camorra: sequestrati ai Casalesi beni del valore di 15 milioni di euro. Posti i sigilli anche al lago d'Averno

lagod'averno

Nuovo maxi sequestro ai danni del clan dei Casalesi: beni del valore di oltre 15 milioni di euro collegati al boss Giuseppe Setola, arrestato nel gennaio del 2009 nel Casertano.

Destinario del decreto di sequestro emesso dalla DDA è Gennaro Cardillo, arrestato il 10 giugno scorso per favoreggiamento aggravato: avrebbe aiutato il boss Setola nella sua latitanza, mettendogli a disposizione ristoranti e camere d'albergo della sua oasi con agriturismo sul lago d'Averno, a Pozzuoli.

Questo complesso era stato acquistato nel 1991 dalla società Country Club, intestata a Cardillo, ma controllata dal boss Setola.

Una transazione del valore di un miliardo e 200 milioni di lire che ha riguardato "l'intero terreno invaso dalle acque denominato lago d'Averno, dalla superficie complessiva di circa 55 ettari, are 77 e centiare 80".

Per questo motivo, oltre all'agritustimo, al ristorante, alla discoteca e agli altri locali inclusi nel complesso, la DDA ha posto sotto sequestro anche il lago "per evitare, dopo la convalida anche da parte del Riesame dell'arresto di Gennaro Cardillo, che i beni a lui intestati fossero venduti o meglio avessero intestazioni fittizie".

Qualche curiosa informazione sul lago si può leggere su La Stampa:

Il lago d'Averno, che secondo la leggenda coincide con la porta degli inferi, fu celebrato da Omero e Virgilio . Lo specchio d'acqua sul litorale flegreo era stato donato dai Borboni nel 1750 ad una famiglia nobile partenopea, i Pollio, e il lascito regio rimase inalterato agli eredi fino al 1991 quando il lago fu venduto.

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