Pedopornografia a Matera: arrestato maestro di sostegno a Tricarico, fotografava i suoi alunni e condivideva le immagini online

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Un altro caso, l'ennesimo, di pedopornografia online è emerso nelle ultime ore a Tricarico, piccolo comune in provincia di Matera, dove un maestro di sostegno alle scuole elementari è stato arrestato con l'accusa di violenza sessuale nei confronti di minori e detenzione di materiale pedopornografico.

Ha 30 anni e, come scrive La Gazzetta Del Mezzogiorno, "era un insospettabile maestro cattolico di destra. Faccia pulita e tanti amici". Stando a quanto si è appreso, il maestro avrebbe mai violentato né toccato i suoi alunni, si sarebbe limitato a fotografarli, nudi o seminudi.

Poi tornava a casa e scambiava le foto scattate con altri pedofili, che a loro volta gli inviavano immagini da loro prodotte. Due dei bambini fotografati da Pietro sono già stati identificati dagli agenti: si tratta di due suoi studenti, non della scuola di Tricarico, nella quale il maestro non metteva piede da circa un anno.

La scuola elementare di Tricarico l’ha lasciata un anno fa. Stando a quanto è stato scoperto finora, sembra che sia l’unico posto in cui non abbia mietuto vittime. Forse perché è il suo paese. Forse perché aveva paura di essere scoperto. Gli investigatori, però, pare che stiano indagando anche a Tricarico. Anche qui le mamme si sono preoccupate. Nonostante conoscessero Pietro che in paese passa per essere un bravo e timido ragazzo diviso tra la Proloco, gli amici e la parrocchia.



L'arresto è scattato al termine di una lunga indagine sotto copertura:

Sul web, invece, Pietro andava subito al sodo. Si concentrava sulla preda. Sulle fotografie, sui video. Scambiava «dritte» sui siti dove poter reperire materiale. E aveva anche fornito ai poliziotti un indirizzo fatto di molti numeri: «Vai su “due punto nove... eccetera” e troverai roba interessante». Ma quando si è accorto che l’investigatore sotto copertura non aveva molto da scambiare l’ha escluso. Lo ha tenuto fuori dalla connessione e non ci ha più voluto comunicare. Pietro era diventato un esperto. Non sospettava però di essere seguito dalla polizia postale.

Giovedì scorso è scattata la perquisizione nella sua abitazione e, infine, l'arresto con l'accusa di violenza sessuale nei confronti di minori e detenzione di materiale pedopornografico.

Migliaia di file rinvenuti nel Pc del giovane, alcuni con protagonisti dei bambini dalla carnagione scura, forse scattate da Pietro in Thailandia durante una vacanza o forse solo scambiate con qualche altro pedofilo.

Quando al viaggio in Thailandia, meta ambita da molti pedofili, sulla Gazzetta Del Mezzogiorno si legge:

Pietro, però, sembra che agli investigatori abbia detto che lì era andato per una rilassante vacanza. Niente sesso. Né bambini. Tra le migliaia di foto che gli agenti dei compartimenti di Potenza e Matera della polizia postale hanno trovato nel suo computer, però, ce ne sono alcune che ritraggono bimbi dalla carnagione scura. Ma c’era Pietro con loro? È questo che stanno cercando di capire gli investigatori.

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