Elisa Claps: don Vagno Oliveira e Silva viene smentito dalla perizia di Francesco Introna

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Il corpo della 16enne Elisa Claps, ve lo abbiamo detto più volte, fu ritrovato ufficialmente il 17 marzo scorso nel sottotetto della chiesa della Trinità di Potenza.

Ma la presenza del corpo era nota già da gennaio, o almeno ne era al corrente il 33enne don Vagno Oliveira e Silva, viceparroco della chiesa, che nel corso degli interrogatori ha sempre dichiarato di esser stato informato dalle donne delle pulizie, Maria Rita Santarsiero e la figlia Annalisa Lo Vito.

Le due, in un primo momento, avevano ammesso di aver fatto il ritrovamento, salvo poi ritrattare tutto nel corso dell'interrogatorio:

Non solo non abbiamo mai visto il corpo ma non siamo nemmeno mai state in quel sottotetto.

In quella stessa occasione, don Vagno aveva dichiarato di esser salito nel sottotetto e di aver toccato un paio di occhiali da vista, di averli presi in mano e di averli rimessi a posto, lì dove li aveva trovati.

Ora il suo racconto è stato contraddetto da una delle perizie di Francesco Introna, l'anatomopatologo di Bari che ha effettuato l'autopsia sui resti ed analizzato gli oltre cento reperti rinvenuti sul luogo dell'omicidio.

Secondo Introna, infatti, gli occhiali erano ancora imbrigliati nel filo metallico di risulta e non sono mai stati toccati dal quel settembre 1993.

In prossimità del piede di destra era presente un paio di occhiali con lenti e stanghette ripiegate, parzialmente imbrigliato in un sottile filo metallico di risulta ivi presente, repertati dalla polizia scientifica.

Introna sostiene che se quegli occhiali fossero stati toccati da qualcuno, il filo metallico che li ricopriva sarebbe stato rimosso.

C'è un errore nella perizia o don Vagno non ha detto la verità? Questo è solo uno dei tanti misteri che avvolgono il caso della morte di Elisa Claps, che potrebbe essere chiarito a partire dalla seconda metà di luglio, quando tutte le perizie saranno consegnate e si potrà avere un quadro più completo della situazione.

Via | La Gazzetta Del Mezzogiorno

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