Novara, scomparsa Simona Melchionda: arrestato per omicidio carabiniere Luca Sainaghi




Dopo tre settimane è crollato e nella notte ha confessato il delitto. Luca Sainaghi, 28 anni, carabiniere, ha raccontato ai militari dell’Arma di aver ucciso Simona Melchionda, 25 anni, con la quale aveva avuto una relazione. La ragazza, residente ad Oleggio (Novara), era scomparsa nel nulla la sera del 6 giugno.

Tutti gli indizi portavano a Sainaghi: i genitori della ragazza, scrive La Stampa, avevano informato i carabinieri del fatto che quella sera Simona avrebbe dovuto avere un incontro chiarificatore con l’ex ragazzo che non accettava di essere stato lasciato. Alle 2.26 di quella notte era partito un sms dal telefono della ragazza: “dormo fuori”.

Per gli investigatori quel messaggio sarebbe stato scritto dall’assassino nel tentativo di sviare le indagini. La ragazza aveva posto fine alla storia lo scorso inverno quando al ritorno da una vacanza ai Caraibi, avrebbe scoperto che Sainaghi aveva una storia con un'altra donna. Ma lui non si era mai rassegnato all’idea.

Il giovane avrebbe ucciso la ragazza con un solo colpo alla testa, esploso con la pistola d’ordinanza. Ai carabinieri ha indicato il luogo in cui aveva occultato il cadavere: un'ansa del Ticino in località Baraggia di San Giorgio di Pombia.

Il corpo è stato ritrovato, mancherebbe ancora l’identificazione ufficiale. Il carabiniere intanto è stato fermato con l’accusa di omicidio preterintezionale.

Foto | La Stampa

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