Milano: muore precipitando dal sesto piano con manette ai polsi e bavaglio

Giallo a Vimodrone quando Cristian Pantalena, 34 anni ed originario di Catena Nuova (Enna), è stato trovato morto nel cortile di Via Quindici Martiri, dopo un volo di sei piani e con le manette chiuse ai polsi, del cellophane in bocca e del nastro adesivo a tenerlo bloccato.

Le modalità sembrano quelle di un omicidio premeditato, ma la Polizia mantiene aperte tutte le ipotesi possibili anche per il passato del giovane Pantalena. Infatti in base alle testimonianze dei vicini e delle indagini preliminari l'ipotesi del suicidio sembra essere ancora quella più accreditata. Alle spalle della vittima ci sono un'azienda fallita, la morte della madre, un lavoro in call center mai amato e diversi anni di depressione.

Se di suicidio si tratta però è stato tutto pianificato nei minimi particolari: la casa è stata trovata completamente a soqquadro come a simulare una rapina, nessun biglietto di addio ne testamenti in aggiunta all'insolita presenza di manette, rotte nel duro impatto sul suolo, ed il cellophane.

La scientifica sta studiando la dinamica dell'accaduto, ma spiegano che la strana presenza dello scotch a tenere chiusa la bocca si giustifica nei casi di suicidio in quanto servirebbe a non urlare nella caduta. Così come le manette servirebbero ad impedire ripensamenti dell'ultimo minuto.

E' prevista l'autopsia sul cadavere per togliere ogni dubbio, anche se per il padre di Pantalena ora rimangono soltanto le parole di amici e condomini.

Via | AGI

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