Mafia, Strage di Capaci: 8 arresti per la morte di Giovanni Falcone

Sono passati 21 anni dalla strage di Capaci e oggi, oltre due decenni dopo, la Direzione investigativa antimafia ha finalmente fatto luce su alcuni punti rimasti oscuri fino a questo momento. Se sapevano chi organizzò l'attentato in cui persero la vita il magistrato antimafia Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e i tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, alcuni particolari erano ancora avvolti dal mistero.

In queste ore, grazie alle rivelazioni dei pentiti Gaspare Spatuzza e Fabio Tranchina, l'inchiesta della DDA è riuscita a ricostruire i tasselli mancanti di una delle pagini più tristi e terribili della storia del nostro Paese, chiarendo definitivamente ogni aspetto della strage, dalla fase deliberativa a quella preparatoria, passando per quella esecutiva.

E così otto persone, tutte già detenute per altri reati, sono state raggiunte da altrettante ordinanze di custodia cautelare. Tra queste ci sono il capomafia Salvo Madonia, indagato per la strage dal gennaio dello scorso anno e già condannato all'ergastolo per l'omicidio dell'imprenditore Libero Grassi.

Tra gli altri arrestati ci sono Giuseppe Barranca, Cristofaro Cannella, Cosimo Lo Nigro, Giorgio Pizzo, Vittorio Tutino, Lorenzo Tinnirello e Cosimo D'Amato. Quest'ultimo, un pescatore di Santa Flavia, è accusato di aver fornito l'esplosivo utilizzato nell'attentato. Stando a quanto si è appreso, l'uomo avrebbe recuperato l'esplosivo da residuati bellici che erano in mare.

Massima soddisfazione degli inquirenti, che con questa ondata di arresti hanno fatto sapere di essere riusciti a "squarciato il velo d'ombra nel quale erano rimasti alcuni personaggi, mai prima d'ora sfiorati dalle inchieste sull'eccidio di Capaci".

Foto © Getty Images - Tutti i diritti riservati

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