Milano, omicidio Giovanni Veronesi: il killer Ivan Gallo ha confessato

C'è voluto un po', ma alla fine la confessione è arrivata: Ivan Gallo, l'uomo arrestato in Spagna con l'accusa di aver ucciso il gioielliere milanese Giovanni Veronesi, è stato sottoposto all'interrogatorio di garanzia ed ha ammesso le sue responsabilità, specificando che la sua intenzione non era quella di uccidere.

Gallo, rimandato in Italia dalla Spagna, ha confermato davanti al gip Natalia Imarisio e ai magistrati Alberto Nobili e Giancarla Serafini quello che era già emerso nel corso delle indagini. Quel 21 marzo è entrato nella gioielleria di via dell'Orso di proprietà di Veronesi con l'intenzione di rapinarlo, ma la situazione è degenerata in tragedia.

Ero in condizioni disperate. Non volevo ucciderlo, vi chiedo scusa, vorrei chiedere scusa anche a tutta la famiglia del gioielliere.

Ivan Gallo, sposato e padre di una figlia, ha ammesso di aver agito per disperazione. Conosceva la vittima e quella mattina, entrato nel locale non armato, sperava di portar via qualche oggetto di valore per poter mantenere la famiglia in attesa di trovare un nuovo impiego. L'anziano gioielliere ha opposto resistenza e Gallo ha preso un cacciavite che era sul bancone e si è accanito su di lui, uccidendolo.

Poi, è cronaca di questi giorni, è fuggito in Spagna, dove è stato rintracciato e arrestato il 27 marzo, una settimana dopo l'omicidio. Per domani è in programma l'udienza per la convalida dell'arresto, poi l'uomo sarà condotto in carcere in attesa del processo.

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