L'agonia di Bruno Contrada; martire o delinquente?

Chi è Bruno Contrada? Un criminale? Uno di cui lo Stato prima si è servito e poi si è dimenticato? Uno da far crepare in galera? Non si riesce a capire. Anche se le sentenze ci sono, come hanno ricordato poco tempo fa gli amici di polisblog. Sempre qui su crime invece ci eravamo occupati dell'ex uomo del Sisde, segnalando sia il suo blog, che una interessante consulenza del criminologo Carmelo Lavorino. Ora pare che per Contrada si sia arrivati all'epilogo:

Afono, spento anche nell'anima, il volto scavato dall'ischemia e infilzato da spilli di barba bianca che con più evidenza danno risalto agli occhi cerchiati, violacei, inumiditi da lacrime che non riescono a scendere giù: la prima immagine di Contrada smagrito, sfinito, accasciato sul letto come un moribondo pelle e ossa

Così racconta "Il Giornale" gli ultimi giorni di Contrada. Ma chiaramente le opinioni sono discordanti, e come sempre, neanche le sentenze della magistratura riescono a mettere la parola fine. Chiaro; anche perchè se nelle carceri succede che direttori del penitenziario, medici e camorristi vadano a braccetto per ottenere diete alla cocaina, chissà altrove.

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