Cadavere di donna trovato in un sacco a Morterone

Il mondo, come noto, un posto pericoloso in cui vivere, è anche un luogo dove i problemi sono più o meno gli stessi ovunque. Nel video qui sopra potete vedere un servizio di un telegiornale di Hong Kong, nel quale alcune prostitute chiedono protezione dopo una serie di quattro omicidi in cui erano state assassinate alcune colleghe.

Andiamo più vicino a noi, almeno geograficamente: ieri pomeriggio, in mezzo ai boschi che costeggiano la strada che conduce da Esino Lario a Parlasco in provincia di Lecco, un addetto alla sicurezza di un istituto privato di vigilanza ha trovato un sacco nero con dentro il cadavere di una giovane donna.

Gli inquirenti tacciono, la zona è transennata, le notizie scarseggiano, mentre sul posto proseguono indagini e rilievi. A parte il fatto che si tratta di omicidio e del cadavere di una donna in un sacco, la notizia in realtà non avrebbe nulla di particolare rispetto a molti altri ritrovamenti che vengono fatti quotidianamente.

Ma il 28 agosto, sempre in quella zona, a Morterone per la precisione, sono stati ritrovati i cadaveri di due giovani donne rumene, molto probabilmente clandestine dedite alla prostituzione. Stessa dinamica. I corpi sono stati rinvenuti nel bosco da un cercatore di funghi.
Anche ad agosto i cadaveri erano chiusi in un sacco privi di vestiti e con ferite di arma da taglio. Dopo il ritrovamento di ieri dunque si inizia a profilare l’ipotesi di un serial killer di prostitute.

Prostitute che da sempre sono un obiettivo privilegiato per chi deve sfogare la propria rabbia in un omicidi seriali. Basti pensare a Gianfranco Stevanin, e ai corpi dissezionati ritrovati nel campo davanti a casa, piuttosto che al'ampia casistica di prostitute murders negli States.

Un obiettivo facile le prostitute, fin troppo per chi deve uccidere.

Fonte; Repubblica

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