Dolce e Gabbana condannati per evasione fiscale. Maxi multa

È stata confermata in appello la condanna a Stefano Dolce e Domenico Gabbana, i due stilisti titolari del noto marchio della moda made in Italy. La Commissione tributaria di Milano accogliendo le ragioni dell'Agenzia delle Entrate ha infatti ribadito la correttezza della sentenza di primo grado che comporta una mega sanzione da 343 milioni di euro agli stilisti, accusati di evasione fiscale.

Secondo l’AdnKronos la giustizia tributaria ha confermato la:

"condotta di un abuso di diritto posta in essere al solo scopo di procurarsi un vantaggio fiscale".

Gli accertamenti dell’Agenzia delle Entrate iniziarono nel 2007, dopo tutta una serie di operazioni effettuate all’estero e in odore di truffa. Secondo l’accusa sarebbero due le società fondate all’estero da Stefano Dolce e Domenico Gabbana - Dolce & Gabbana Luxemburg sarl e la Gado sarl - con operazioni di esterovestizione, cioè aprendo società di diritto estero che in realtà avrebbero operato in Italia, per non sottostare all’alta pressione fiscale del nostro Paese (arrivata al livello record del 45,3% nel 2013). In queste società secondo gli investigatori delle Fiamme Gialle sarebbero confluiti i proventi relativi allo sfruttamento dei marchi del gruppo D&G, con tanto di maxi evasione di tasse, pagate appunto in Lussemburgo e non in Italia, come avrebbe dovuto essere.

Foto © Getty Images

  • shares
  • Mail