UK: Awais Akram sfigurato con l'acido perché aveva iniziato una relazione con una donna sposata. A giorni le condanne.

Awais Akram

Del processo che si sta svolgendo in questi giorni a Londra e che vede imputato il 26enne Mohammed Vakas sono stati resi noti solo alcuni schizzi e diverse ricostruzioni in computer grafica, le potete vedere nella galleria fotografica.

I fatti sono andati così: Awais Akram, 25 anni, nel luglio dello scorso anno, iniziò una relazione con Sadia Khatoon, 24 anni, conosciuta tramite Facebook.

La donna era sposata e quando la sua famiglia scoprì la relazione clandestina, l'unica soluzione fu quella di punire Akram.

Così, tutti insieme, hanno attirato Akram nella loro abitazione e gli hanno versato addosso dell'acido solforico concentrato.

Awais Akram
Awais Akram
Awais Akram
Mohammed Vakas

Il risultato potete intuirlo dalle immagini: Akram ha riportato ustioni sul 47% del suo corpo.

La Khatoon e suo marito, Shakeel Abassi, 32 anni, sono subito fuggiti in Pakistan e al momento non sono ancora stati rintracciati. E' stato invece arrestato il fratello della donna, Mohammed Vakas, che durante un interrogatorio ha ammesso di esser stato l'autore dell'aggressione, insieme al cugino Mohammed Adeel.

Vakas è stato giudicato colpevole di aver cospirato per uccidere, mentre Adeel, 20 anni, e un altro membro della famiglia, di 17 anni, sono stati ritenuti colpevoli di aver cospirato per commettere lesioni personali gravi.

Il primo rischia il carcere a vita, per gli altri due le pene dovrebbero essere molto inferiori.

Così Akram, durante il processo, ha raccontato il momento dell'aggressione:

Tutto il mio corpo iniziò a bruciare. Ma non capii subito cosa stava succedendo. Pensavo di morire, speravo di morire. Solo la morte avrebbe messo fine a tanto dolore. Qualcuno mi colpì ad una gamba, da dietro. Io caddi a terra e fui circondato da almeno quattro persone che iniziarono a picchiarmi. Poi mi lanciarono l'acido e se ne andarono. Non sapevo che si trattasse di acido, ma sapevo che era qualcosa di letale. Provarono a mettermelo in bocca, ma non ci riuscirono. Non posso credere che qualcuno possa fare qualcosa del genere ad un'altra persona. Spero che chiunque sia stato coinvolto, ottenga una sentenza esemplare.

Akram è rimasto seriamente sfigurato e sarà costretto a subire una serie di interventi di chirurgia plastica per ancora diversi anni, "quattro almeno, forse di più, forse per tutta la mia vita".

Via | Daily Mail

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