Milano, omicidio Giovanni Veronesi: il killer arrestato in Spagna

La tanto annunciata svolta è arrivata: l'assassino del gioielliere Giovanni Veronesi è stato arrestato nella notte in Spagna, dove si era rifugiato nei giorni scorsi, quando ha capito che gli inquirenti erano già sulle sue tracce.

Come ipotizzato dagli inquirenti, vittima e carnefice si conoscevano. O, almeno, il carnefice conosceva la sua vittima: l'uomo, la cui identità non è ancora stata diffusa, è un operaio che aveva da poco perso il lavoro.

Con moglie e figlia da mantenere, ha cercato e trovato la strada facile per far soldi: rapinare qualcuno di ricco. La scelta è ricaduta proprio su Veronesi, per il quale in passato aveva svolto un lavoro in negozio. E' riuscito a farsi aprire la porta della gioielleria e una volta dentro ha tentato il colpo.

La vittima, però, si è ribellata e il rapinatore l'ha uccisa, non prima di restare ferito. A quel punto il killer ha preso tutto quello che poteva, compreso il giaccone della vittime e parte del sistema d'allarme, e si è rifugiato in un albergo alla periferia di Milano.

Arrivare a lui non è stato così difficile: nel rubare anche il giaccone di Veronesi, l'uomo non si è reso conto di aver preso anche il suo cellulare. E così, quando la figlia di Veronesi ha cercato di mettersi in contatto col padre, il telefonino ha agganciato una cella che ha messo gli inquirenti sulla giusta strada.

Trovata la stanza in cui per qualche ora si era nascosto il killer, gli inquirenti hanno scoperto tracce di sangue: la conferma che l'uomo, ferito, era passato di lì. Le ricerche si sono estese a tutta l'area e dopo pochi giorni è arrivata la svolta. Il killer si nascondeva in un paesino in Spagna e proprio lì, ieri, sono scattate le manette.

L'interrogatorio, ai fini dell'estradizione, è in programma per stamattina.

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