Delitto di Perugia, la Cassazione annulla la sentenza: processo da rifare

Amanda Knox e Raffaele Sollecito

La Corte di Cassazione ha appena deciso di annullare con rinvio la sentenza di assoluzione per Amanda Knox e Raffaele Sollecito. Le motivazioni di questa decisione non sono ancora state rese note, ma è ormai certo che si dovrà tornare in aula per un nuovo processo d'appello che potrebbe ribaltare del tutto quanto stabilito dai giudici della Corte d’Assise d’Appello di Perugia il 4 ottobre 2011.

Raffaele Sollecito e Amanda Knox, non presenti in aula questa mattina, dovranno comparire nuovamente davanti ai giudici per rispondere della pesante accusa di omicidio volontario in relazione alla morte di Meredith Kercher.

Questo, è bene precisarlo, non significa che i due imputati siano stati riconosciuti colpevoli, ma soltanto che le motivazioni dell'assoluzione non sono state così valide e convincenti.

Il nuovo processo - le tempistiche sono ancora da definire - si terrà davanti alla Corte d'Appello di Firenze, come stabilito stamattina dai giudici della Cassazione.


La sorella e la madre della vittima
Amanda Knox

La Corte di Cassazione ha anche respinto il ricorso presentato da Amanda Knox contro la condanna a 3 anni di carcere per calunnia - già scontata - inflittale il 3 ottobre scorso dai giudici di Perugia.

La giovane americana fu condannata per aver accusato Patrick Lumumba, poi risultato innocente e con un alibi di ferro, dell'omicidio di Meredith. I giudici, nel respingere il ricorso, hanno quindi reso definitiva quella condanna, già scontata perché compresa nel periodo che la studentessa americana passò sotto custodia cautelare in carcere prima di essere assolta con il verdetto d'appello dall'accusa di omicidio.

L'avvocato Francesco Maresca, difensore della famiglia Kercher, si è limitato a dichiarare:

E' una vittoria, una vittoria processuale. Accetteremo la verità che sarà decisa dai giudici purché sarà frutto di un ragionamento valido e basato su fatti concreti.

L'avvocato Luciano Ghirga, difensore di Amanda Knox, non si è detto preoccupato da questa decisione - almeno fino a quando non verranno diffuse le motivazioni della sentenza - e al termine dell'udienza non ha escluso che la giovane americana prenderà parte al nuovo processo d'appello.

Non lo sappiamo, ma è probabile che deciderà di tornare in Italia da donna libera e si sottoporsi al nuovo grado di giudizio.

L'avvocato Luca Mauri, tra i difensori di Raffaele Sollecito, ha spiegato:

Non sappiamo ancora quali elementi sono stati messi in discussione. Ho tranquillizzato Raffaele, spiegandogli che questa decisione significa soltanto che ci sarà una nuova valutazione da parte di una nuova Corte. […] Io continuo a sostenere l'innocenza di Raffaele e ad oggi non ci sono prove della sua colpevolezza.

Quanto alla partecipazione di Raffaele Sollecito al nuovo processo d'appello, l'avvocato Mauri non ha dubbi:

Certo che si presenterà. Raffaele è innocente e non ha nulla da nascondere, si sottoporrà nuovamente al giudizio perchè non ha fatto nulla di quello per cui è accusato.

Amanda Knox, come riporta oggi il Seattle Times, ha rilasciato una breve comunicazione a commento della decisione presa oggi dalla Cassazione:

E' stato doloroso ricevere la notizia che la Corte Suprema Italiana ha deciso di rinviare il mio caso per una revisione quando le teorie dell'accusa circa un mio coinvolgimento nell'omicidio di Meredith si sono più volte rivelate completamente infondate e ingiuste. Non importa quello che succederà, io e la mia famiglia continueremo ad affrontare questa battaglia legale come abbiamo sempre fatto, sicuri della verità e nonostante le accuse e tutte le avversità.

Dello stesso noto la reazione di Raffaele Sollecito, affidata ai suoi legali:

Pensavo si potesse mettere la parola fine a questa vicenda. Sono deluso. Ma io sono innocente e posso continuare ad andare avanti a testa alta.

Difficile, al momento, prevedere con certezza quando si tornerà in aula. Sarà necessario attendere che vengano depositate le motivazioni - per Legge entro almeno quindici giorni dopo l'emissione della sentenza - poi tutte le attività di cancelleria e le tempistiche necessarie alla trasmissione degli atti alla Corte di Firenze. Si può ipotizzare una prima udienza tra la fine dell'anno e l'inizio del 2014, ma si tratta di stime.

Delitto di Perugia, oggi la sentenza della Cassazione

E' attesa per stamattina, tra pochi minuti, la sentenza della Corte di Cassazione che deve decidere se Amanda Knox e Raffaele Sollecito saranno definitivamente assolti dall'accusa di aver ucciso la studentessa inglese Meredith Kercher o se si dovrà tornare in aula per un altro processo d'appello.

I due giovani erano stati condannati in primo grado a 26 e 25 anni di carcere per quel delitto e poi, a sorpresa, assolti in appello con una sentenza (qui le motivazioni) che aveva fatto molto discutere.

A chiedere l'assoluzione definitiva dei due imputati sono state le rispettive difese, mentre i familiari della vittima e la Procura generale avevano chiesto a gran voce che sia fatta giustizia e, soprattutto, venga emesso un giudizio "trasparente che permetta di valutare ancora, questa volta in punta di diritto, il lavoro della Corte d’assise d’appello.

Proprio ieri, durante la prima parte dell'udienza, il procuratore generale della Cassazione Luigi Riello ha chiesto ai giudici di annullare la sentenza di secondo grado, sostenendo che i giudici che presero quella decisione si resero protagonisti di "un raro concentrato di violazioni di legge e di illogicità".

Foto © Getty Images

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