"Abbiamo creato un mostro": Internet e la sicurezza nazionale

Nel video qui sopra potete vedere un museo che farà sorridere chi ha già qualche anno: un museo del computer vintage, dove compare anche il primo router di arpanet, l'antenato militare dell'attuale world wide web. Come sanno anche i sassi, internet nasce per scopi militari nel 1960, e sembra che ora si rivolga contro i suoi creatori. La nuova frontiera dei pericoli inerenti la sicurezza informatica infatti riguarda lo spionaggio di stato.

E' arrivata un'email alla Booz Allen Hamilton, azienda leader nel settore della gestione strategica delle risorse per i governi, apparentemente da parte del Pentagono, contenente un virus e potenzialmente atta a sottrarre informazioni preziosissime e riservate.

Nell'email erano spiegati nel dettaglio una serie di armamenti che l'India avrebbe voluto comprare, ma il messaggio conteneva un allegato con un virus (chiamato Poison Ivy), che avrebbe installato un sistema composto da un keylogger e un "messaggero" che avrebbero inviato tutti i dati digitati sulla tastiera del computer (come le password) al misterioso indirizzo cinese cybersyndrome.3322.org.

"Si tratta di spionaggio su larga scala" dice Paul B. Kurtz, un ufficiale di alto rango della sicurezza nazionale. Il governo ha riferito 12,986 incursioni per cercare di sottrarre dati sensibili per la sicurezza nazionale solo l'anno scorso, il triplo di due anni fa. Ma gli obiettivi privati come la Booz Allen sono più vulnerabili, in quanto non dispongono dei finanziamenti di stato per rafforzare le procedure di sicurezza, e per questo creano dei richi molto maggiori. "(queste società private) Dispongono delle nostre informazioni sulle loro reti. Costruiscono le nostre armi. Non vorresti che finissero in mano di qualcun'altro" afferma il generale Charles E. Croom.

"Abbiamo creato un mostro". Con queste parole, riferendosi a Internet, il dipartimento della difesa americano sintetizza i rischi portati dalle nuove tecnologie per la sicurezza nazionale. "Non c'è più bisogno di un esercito, una marina, un'aviazione per sconfiggere gli Stati Uniti", spiega il generale William T. Lord, "puoi avere la stessa nostra forza comprando un computer come quello che si trova sulla mia scrivania".
L'immagine è un pò catastrofica, ma rende l'idea di quanto ipotizzato.

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