Cremona: aperta un'inchiesta sul canile lager

Sulla carta era una struttura ricettiva per cani. In realtà il canile di Cremona era un vero e proprio lager, dove un crimine odioso come quello della violenza sugli animali veniva perpetrato con costanza e senza alcun imbarazzo tanto che nel 2009 i Carabinieri trovarono 25 cani e 7 gatti morti in una cella frigorifera.

Adesso, dopo l'apertura delle indagini del gp Clementina Forleo, la verità è ancora più esecrabile di quanto si potesse credere. Il veterinario Rosario Fico, responsabile della sezione di Grosseto dell'Istituto Zooprofilattico sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana, ha portato alla luce una realtà che ha dell'agghiacciante.

Secondo il perito molte uccisioni sono state assolutamente arbitrarie e non motivate da alcuna patologia. In 12 casi chi ha ucciso gli ospiti del canile si è servito del Pentothal, un analgesico non registrato come farmaco eutanasico, ciò nonostante usato con questo scopo. A parte la causa della morte su molti animali sono stati rinvenuti segni di percosse, ematomi ed ecchimosi dovuti a percosse continuate.

Per chi si sta confrontando con il caso resta il disgusto per un comportamento così barbaro. Dalle prime indagini risulta che almeno 5 cani, tra cui un cucciolo, sarebbero morti sbranati. E subito è scattata la protesta su Facebook dove un gruppo di animalisti (che ha già 800 persone in supporto) ha chiesto al comune di Cremona di allontanare dal canile l'associazione che gestisce il canile (volontari inclusi) e che venga dato mandato a qualche garante esterno.

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