Camorra, clan dei Casalesi: arrestato il reggente Giuseppe Misso

Giuseppe Misso, attuale reggente del clan dei Casalesi, è stato arrestato ieri sera dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta nel corso di un'operazione disposta dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia contro lo stesso Misso ed altri due elementi di spicco del gruppo Schiavone-Bidognetti, Nicola Panaro e Francesco Bidognetti, entrambi già detenuti.

I tre sono finiti in manette in relazione ad un omicidio avvenuto 21 anni fa, il 5 agosto 1992, a San Cipriano d'Aversa. I tre indagati, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, avrebbero partecipato, seppur con ruoli diversi, all'omicidio di Giuseppe Gagliardi, ucciso a colpi di pistola mentre si trovava all'interno di un rivenditore di vernici.

A sparare furono Domenico Bidognetti, Pasquale Vargas - entrambi collaboratori di giustizia - e Nicola Panaro, detto Nicolino. Misso, conoscente della vittima, si limitò a fare da "specchiettista", mentre il boss Francesco “Cicciotto ‘e mezzanotte” Bidognetti fu il mandante.

Se Panaro e Bidognetti erano già dietro le sbarre, quest'ultimo è stato condannato all'ergastolo nel maxi processo Spartacus, Misso aveva continuato la sua scalata ai vertici del clan, interrotta ieri sera con l'arresto da parte delle autorità.

Il movente di quel delitto, lo hanno rivelato i collaboratori di giustizia che hanno permesso di far luce sull'episodio e arrestare i responsabili - è da ricercarsi nella lotta tra il gruppo Schiavone-Bidognetti e quello scissionista dei Caterino-De Falco-Quadrano: Gagliardi non era direttamente coinvolto negli affari del clan, ma era il cognato di Vincenzo Maisto, storico affiliato del gruppo. Da qui, con l'intenzione di instaurare un regime di terrore, la decisione di eliminare l'uomo.

Foto © Getty Images

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